Archivio Categoria: MIGRATION

This is a section dedicated to migrants of North Africa - particularly graduated universities students - who decide to leave their own countries in order to build a new life and a new project of business in Europe. Some of them live now in Italy, some in France, some in other European countries. Through articles, photos and videos, they talk about their experiences and offer to readers different perspectives. Are you migrants or do you work for this field? Write to [email protected] ([email protected]) and tell us your stories, your requests or your suggestions. We will publish them in the section MED FORUM. | La parola passa agli stranieri del Nord Africa - giovani studenti universitari in particolare - che decidono di lasciare il loro Paese di origine e raggiungere l'altra sponda. Attraverso articoli, foto e video, raccontano il loro punto di vista e le loro esperienze, necessarie a proporre nuove soluzioni per migliorare le difficoltà nel processo di integrazione. Vicende personali "positive", di chi ce l’ha fatta, ma anche "meno positive", di chi è costretto a scontrarsi quotidianamente con ciò che in Europa manca ancora, sia a livello legislativo, sia sociale. Siete migranti o lavorate per questo settore? Scrivi a [email protected] e raccontateci le vostre storie, le vostre richieste o le vostre proposte, che pubblicheremo all'interno della sezione MED FORUM.

DoveStiamoAndando? A cercare di ragionare su migranti e migrazioni

Gen. Vincenzo Camporini

ROMA –  “Questa distinzione netta tra persone in fuga da guerre e/o persecuzioni (rifugiati, ai quali il diritto internazionale garantisce ospitalità) e altre che invece scappano verso la speranza di vita migliore (migranti economici, nei cui confronti nulla è previsto, ne  dovuto) mi sembra quanto meno arbitraria: nella realtà, in non pochi Paesi si soffre sia per regimi oppressivi sia per squilibri economici terrificanti. Chi parte vuole fuggire tanto dalle angherie quanto dalla miseria”, dice Vincenzo Camporini, dal 2011 vicepresidente dell’Istituto Affari Internazionali (fondato su iniziativa di Altiero Spinelli nel 1965, per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione multilaterale). Il Generale Camporini è stato Capo di Stato Maggiore della Difesa e in precedenza dell’Aeronautica; ha diretto il Centro Alti Studi della Difesa; laureato in Scienze Aeronautiche a Napoli e in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Trieste.

Accogliere dunque, o rifiutare, con quale criterio?

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DoveStiamoAndando? A cercare di rimanere umani

ROMA – Riflettono alcuni miserabili che se nel Mediterraneo aumenta il numero dei migranti affogati, diminuiranno le partenze: così sarà salva la razza italica, europea – e bianca. Nel frattempo, alcune fake news confezionate su tavoli non necessariamente nostrani vomitano escrementi che per molti costituiscono linfa. Per omissione di soccorso e omicidio volontario la procura di Palma di Maiorca intanto indaga la Guardia costiera libica, il capitano del mercantile Triades e “chiunque abbia avuto un ruolo” nel naufragio del 16 luglio nella zona Search and Rescued (Sar). Fondamentali, la testimonianza e il soccorso della Ong Open Arms di Badalona (Barcellona).

Lorenzo Leonetti, testimone di quel naufragio e sovente sulla Open Arms come volontario cuoco, sollecita la presenza a bordo, a fianco di giornalisti e operatori umanitari, anche di alcuni colleghi cuochi famosi, le cui equipe di collaboratori sono spesso composte per almeno la metà di migranti.

Chi sono i finanziatori?
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Mediterraneo: in viaggio verso l’Europa


Marsa Matruh, Egitto. Ph. Silvia Dogliani

Marsa Matruh, Egitto. Ph. Silvia Dogliani


Il Mar Mediterraneo, il “lago” che separa la sponda sud europea da quella nord africana. E’ colmo di vita, come in questa fotografia scattata lungo la costa settentrionale egiziana, ma anche di morte,  come evidenziano i dati aggiornati sulle migrazioni verso l’Europa raccolti dalla Fondazione Ismu di Milano.

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Il Mondo in casa, un progetto di accoglienza nella Milano multietnica

il-mondo-in-casa_marocco_milano_640In una Europa sempre meno accogliente, in termini di migranti e migrazioni, si è inaugurato nel nord Italia il progetto “Il Mondo in Casa”: un viaggio alla scoperta della bellezza – a volte appariscente a volte nascosta – della nuova Milano multietnica che – dato poco noto – ha una lunga storia di accoglienza di almeno cent’anni.
Un calendario ricco di incontri e proposte culturali, per conoscere da vicino quattro diversi Paesi e comunità: India, Ucraina, Bolivia e Marocco, il mondo che oggi abita Milano.

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