Archivio Categoria: WhereAreWeGoing

#WhereAreWeGoing - a space to hypothesize, together with you, the probable trends for the coming years: art, health, values, feelings, society, economics, aesthetics, traditions and more. Do you have any suggestions? |#DoveStiamoAndando, uno spazio per ipotizzare insieme a voi le probabili tendenze per i prossimi anni: arte, salute, valori, sentimenti, società, economia, estetica, usi, costumi e quant’altro. Suggerite argomenti?

DoveStiamoAndando? A portare solidarietà


MOGADISCIO – “Oggi, in tempi di globalizzazione anche delle crisi internazionali, la necessità di investire nella Cooperazione allo Sviluppo penso stia passando da motivazioni umanitarie, altruistiche o solidaristiche, a considerazioni di tipo economico, sociale, politico“, dice Guglielmo Giordano, che da tre anni è capomissione della Cooperazione italiana in Somalia. Fino al 2000 stava alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (per coordinare le nostre iniziative multi e bilaterali  con il Medio Oriente e il Nord Africa); in precedenza, per dieci anni alla FAO.

Cosa può fare, in Somalia, la Cooperazione Italiana?
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DoveStiamoAndando? A cercare di portare solidarietà

Susanna Fioretti accolta nella sede a Kabul dai suoi collaboratori

ROMA – “Stiamo andando verso una crescente specializzazione, il che è certamente un bene in ambiti prettamente scientifici”, dice Susanna Fioretti presidente della Onlus Nove “ma il campo umanitario richiede una visione d’insieme – progetto, cultura ospite, tanti elementi all’apparenza irrilevanti in realtà determinanti. In varie occasioni ho suggerito, finora invano, la consulenza di un antropologo quando si prepara un progetto o una missione, per evitare di muoverci come i classici elefanti nella cristalleria”.

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DoveStiamoAndando? A imparare a mangiare

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Vigne sui Colli Tortonesi, Piemonte. Ph. A. Ordagova

ROMA – Destinato a brillante carriera forense, un giorno Francesco Javicoli rientrò dall’università e comunicò l’intenzione di interrompere gli studi di giurisprudenza: “Non credo nella legge così come viene amministrata”, spiegò, “ho deciso che farò il cuoco“. Non batterono ciglio il padre, affermato professionista, né la madre, una nobildonna ironica, colta e curiosa; essenziale, risposero, è lavorare con serietà e soddisfazione. Adesso Francesco ha una quarantina di anni, alla serietà e soddisfazione ha aggiunto l’impegno ecologico, e ti fa sentire vagamente responsabile dei destini della Terra per le tue scelte alimentari – mangi polli ostriche pasta verdure dolci o cos’altro? Se poi ti piacessero manghi e ciliege…quanto inquina l’etere il trasporto in Europa delle ciliege cilene a Natale e dei manghi pakistani in giugno? Di più: quanto sottrai ai prodotti della tua terra?
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DoveStiamoAndando? A capire perché stiamo male quando cambia il tempo (2)

ROMA – la regola rimane quella classica, inderogabile: solamente i diretti interessati possono spiegare (se e dopo esserne diventati loro stessi consapevoli) le proprie emozioni, reazioni, sintomi. “Nulla è interpretabile se non all’ambito di una relazione all’interno della quale si sviluppa la trama di transfert e controtransfert”, dice la psicoanalista Giuliana Campanella. Coltissima, ironica, problematica, vive in una casa densa e raffinata come lei; fa parte della Società psicoanalitica italiana (SPI). “Di solito”, prosegue, “la psicologia e le varie ‘vulgate’ propongono significati ‘pass partout’, ossia validi per la generalità delle persone, un po’ come per millenni è successo per l’interpretazione dei sogni. In realtà il sogno – diceva Freud – è la ‘porta d’oro’ per entrare nell’universo dell’uomo; per arrivarci, strada maestra sono le libere associazioni che, all’interno del ‘setting’, l’analista deve sapere ‘dissodare’ per mostrare al paziente cose che, nel fondo, lui già sa”.

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