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“Cassinari Mediterraneo”, tra forma e colore

Siamo andati a visitare per voi la mostra Cassinari Mediterraneo, allestita a Piacenza in occasione dei cent’anni della nascita dell’artista Bruno Cassinari. Un’esposizione sulla sua stagione “mediterranea” degli anni ’50.

LA MIA VERITÀ – Un’esplosione di colore che vi consigliamo di non perdere. Attendiamo i vostri commenti!

Sono gli anni in cui Cassinari entra in contatto con l’arte di Picasso, Braque, Chagall, a cui si integra la riflessione sulla fase finale di Matisse. Una selezione di opere – una quarantina in tutto –  che percorrono il periodo che va dall’estate del 1949, quando l’artista inaugurò il suo atelier ad Antibes, alla riapertura, nel 1962, dello studio a Gropparello, con la rinascita della nuova stagione “terragna”, di espressionismo gestuale e materico.

La mostra si apre con l’Autoritratto del 1956, strutturato come le teste della madre e delle “pupazze”, una delle iconografie dominanti e più tipiche del decennio. Campeggiano le grandi tele della pesca ad Antibes, “mute cariatidi che contemplano da secoli gli arrivi e le partenze dei piccoli e grandi navigli”. La passione per il mare si ritrova anche negli appunti del maestro: “Credo troppo nel colore del mare, davanti a cui lavoro per tanti mesi”.

L’esposizione continua con le esplosioni di colore, tipiche di Cassinari, con ritmo e senza mai annoiare. La sua pittura  si è sempre distinta per il  carattere di lenta, profonda e quasi mistica meditazione sulla tensione tra forma e colore.
Il suo colore
, infatti, sia quando è squillante e luminoso, sia quando si inabissa in buie profondità, ha sempre una forte allusività lirica e ed evocativa. E’ presente in mostra anche il quadro esposto nella personale alla Biennale di Venezia del 1960 e subito dopo nella grande antologica a Darmstadt e a Berlino.

Cassinari Mediterraneo illustra il periodo aureo negli anni ’50 della pittura del maestro e della sua piena affermazione nella tradizione d’avanguardia europea – afferma il curatore Marco Rosci  –  per sua precisa e volontaria scelta nel momento del cambio della guardia fra Parigi e New York, fra l’apertura dello studio estivo ad Antibes, della mostra al Museo di Antibes su invito di Picasso e della conoscenza di Chagall all’inaugurazione della villa di Maeght a Saint-Paul de Vence e il ritorno ai verdi umori delle colline padane di Gropparello nel 1959″.

Info: Cassinari Mediterraneo sarà ospitata dal 17 marzo al 27 maggio dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi a Piacenza.

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