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EXPONIAMO! Milano 1906 – Milano 2015

28 aprile – 11 novembre 1906. Milano passò alla storia per aver ospitato la prima grande Esposizione Internazionale italiana. Un successo indimenticabile che consacrò la città a capitale industriale e morale del Paese, segnando la sua rinascita sociale ed economica. 31 marzo – 23 novembre 2015.

LA MIA VERITÀ – Milano sarà all’altezza del suo passato?

Il tema di fondo dell’Expo del 1906 furono i trasporti e le comunicazioni: dalle ferrovie alla futura aeronautica, dalla radio Marconi all’automobilismo. L’argomento fu scelto in nome e in occasione dell’inaugurazione della grande impresa del Traforo del Sempione, un tunnel ferroviario lungo 20 Km che collegava Milano alle grandi capitali del nord Europa. Un’opera immensa di scienza applicata e di lavoro, una lezione di successo che si trasformò in un modello da esportare all’estero.

L’Esposizione rispecchiava la volontà di una classe di imprenditori, scienziati e politici di pensare al futuro e a Milano come città fatta di innovazione, di lavoro e solidarietà.

Un investimento di 13 milioni di vecchie lire per 225 edifici disegnati dai migliori architetti dell’epoca. Un progetto che coinvolse 40 nazioni, 35.000 espositori e oltre 5 milioni di visitatori. Una cifra record per una città allora costituita da circa mezzo milione di abitanti.

Cosa sappiamo dell’Expo 2015? La sola cosa davvero certa è il tema scelto: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. L’obiettivo è affrontare l’argomento dell’alimentazione e del cibo dal punto di vista delle tecnologie, dell’innovazione, della cultura, delle tradizioni e della creatività. Verrà ribadito il diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra.

L’essere umano nuovamente al centro, dunque, in una veste però completamente diversa rispetto al passato. Se nel 1906 la centralità dell’uomo si identificava col suo essere produttivo e teso alla costruzione materiale della struttura del futuro, nel 2015 il punto focale si sposta sulla condizione globale e precaria del genere umano. Il messaggio è quindi volto ad indurre una ricostruzione. Una rinascita che dovrà partire da un’attenta riflessione sulle nostre abitudini originarie per andare poi a concretizzarsi attraverso le innovazioni scientifiche, tecnologiche e culturali oggi in nostro possesso.

Questo è quello che al momento possiamo raccontarvi. Mancano quattro anni e il tema Expo è avvolto ancora in una grande incertezza e i cittadini continuano a nutrire dubbi e perplessità.

…e visto che le migliori notizie sono quelle che provengono direttamente dal “basso”, chiediamo a tutti voi di scriverci, di postarci le vostre riflessioni, i vostri dubbi e tutte le informazioni che riuscite a raccogliere su Expo 2015. Diamo vita ad un’indagine collettiva per sapere come verranno investiti i nostri soldi, le nostre aspettative, il nostro futuro!

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