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FOTOGRAFIA/ Derno Ricci e la sua Firenze anni ’80

Si chiude a Firenze il 6 settembre la mostra fotografica Ritratti fiorentinidi Derno Ricci, fotografo straordinario recentemente scomparso. “Abbiamo voluto ricordare Derno così, nella sua città e all’interno della stessa sala dove aveva esposto nel 2005, quando era ancora tra noi”, dice la sorella Annamaria.

Curata dalla giornalista Betty Barsantini – grande amica dell’artista – l’esposizione fa parte della rassegna “Pier Vittorio Tondelli e gli anni ’80“: ventiquattro scatti in bianco e nero – tipica scelta nello stile di Derno – di artisti, attori, stilisti, musicisti di quel periodo. Andava in giro con le sue vecchie macchine fotografiche nella sua Firenze anni ’80 e nessuno meglio di lui poteva rappresentare i volti noti di quell’epoca.

LA MIA VERITÀ – L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo fatto dei ritratti alla gente di un quartiere povero del Cairo, dove Derno viveva e si sentiva “a casa”. Era il periodo della crisi del pane e gli egiziani erano in coda in attesa di portarsene a casa un pezzo. Si sentiva nell’aria l’insoddisfazione delle persone, la paura di un futuro incerto. Derno li salutava in arabo e, nonostante la tristezza di quel momento, riusciva sempre – almeno per un attimo – a farli sorridere. Continuerò a ricordarlo così: la sua risata, la mia e quella di chi era intorno a noi.

Virgilio Sieni, Samuele Mazza, July Ann Anzilotti, Anna Maria Calosi, Loretta Mugnai, Eleonora Botticelli, Antonella Di Ludovico, Luca Ghibaudo, Carlo Monni, Sandro Lombardi, Fiora Leone, Giancarlo Gentilini, Federico Tiezzi, Bruno Casini, Antonio Aiazzi, Paolo e Monica Ottino, Giovanna Cavicchioli, Alessandro Gaggio, Paolo Lombardi e la stessa Betty Barsantini hanno posato davanti all’obiettivo di Derno, che è riuscito a catturare i loro sentimenti più profondi e a registrare in un’immagine la loro vita e la loro storia.

Da Derno e dai suoi ritratti abbiamo imparato a guardare le persone negli occhi” dice Betty Barsantini. Sono infatti gli occhi di questi personaggi a colpirci di più, come volessero parlare. Senza vergogna e senza timore ci raccontano emozioni. Sguardi nitidi diretti all’obiettivo, oppure persi nel vuoto, o ancora coperti da una maschera o da un paio di occhiali da sole. Ritratti unici che parlano in silenzio.

Per più di trent’anni Derno Ricci ha vissuto a Firenze, base per i suoi frequenti viaggi e reportage in India, Congo, Mali, Afghanistan, Giappone. Attratto dal mondo in genere, ma soprattutto dalle persone, si è dedicato principalmente alla ritrattistica e ha collaborato con diverse testate e case editrici. Cofondatore di Westuff – diventata poi Emporio Armani Magazine -, fotografo ufficiale di Linea Verde-Rai 1 con Sandro Vannucci e Gustibus-Rai3. La sua vita professionale si ferma a Il Cairo, dove sceglie di trasferirsi. Lavora con agenzie pubblicitarie e per il cinema e trascorre serenamente gli ultimi anni della sua breve vita.

Info: “Ritratti fiorentini” di Derno Ricci – Centro Ireos, Via dei Serragli 3, Firenze. Orari: lun.-giov. 18.00-21.00 o su prenotazione telefonica (055.2403.97), ingresso gratuito.

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