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FOTOGRAFIA/Martina Colombari, l’in-VISIBILE. Mostra fotografica allo Spazio Forma di Milano

Non ha mai preso in mano una macchina fotografica prima di qualche mese fa, quando Settimio Benedusi, fotografo di fama internazionale, le ha proposto di guardarsi dentro, attraverso una semplice macchina fotografica automatica.

Martina Colombari è diventata l’autrice di In-VISIBILE, una mostra inaugurata il 24 novembre allo Spazio Forma di Milano, durante Fotografica, la settimana Canon della fotografia e del video per sostenere la cultura dell’immagine.

LA MIA VERITÀ – Perchè proprio Martina Colombari? Perchè altrimenti nessuno si sarebbe scomodato a vedere questa mostra e a capirne il significato!
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“Mi è stato chiesto di essere vera e sincera e di esplorare me stessa” spiega Martina Colombari durante la conferenza stampa. “Dovevo scattare, con inquadrature orizzontali, in qualsiasi momento della giornata: la prima cosa da fare appena sveglia, e l’ultima prima di addormentarmi”. Poi aggiunge: “Quella macchina fotografica è diventata la mia ossessione!” A confermarlo con un sorriso è anche il marito Costacurta, presente all’inaugurazione.

Martina In-VISIBILE non è la solita Martina di sempre, impeccabile e perfetta, ma è una donna come tante, che al mattino si alza e si stropiccia gli occhi, che mostra il suo corpo, le sue smorfie segrete, le sue rughe ed occhiaie, il suo sguardo che spesso si perde nel vuoto. Pochi sorrisi, ma tanti momenti colmi di emozione e sensualità, come se l’intenzione dell’autrice fosse quella di scavare, guardarsi dentro e finalmente capirsi, come mai, forse, non aveva fatto prima. Una vera e propria ricerca di sé stessa. “Ho lavorato molto sulla sincerità” spiega Martina. “Ho cercato di essere quella che sono”.

Guardando le immagini appese alle pareti con un modesto nastro adesivo, ci si chiede “Perché proprio Martina Colombari e non un vero fotografo che meriterebbe di esporre allo Spazio Forma?” e “Cos’è alla fine una foto bella?” e ancora “In fondo tutti possono diventare ‘bravi fotografi’, basta metterci un pizzico di sé stessi”? A rispondere senza peli sulla lingua alle punzecchianti domande dei visitatori è Settimio Benedusi, curatore della mostra insieme a Denis Curti.

“Martina Colombari è stata scelta perché non è una fotografa” dice Benedusi, che ha ideato questo progetto in occasione della settimana didattica, con l’obiettivo di riuscire a spiegare, attraverso le immagini di Martina, cosa voglia dire essere fotografo oggi, nel 2010. Avendo a disposizione macchine fotografiche meravigliose e software raffinatissimi, qualsiasi fotografia può essere perfetta. Secondo Benedusi bisognerebbe quindi dimenticarsi di saper fotografare e riappropriarsi di uno sguardo puro. “Non esiste una fotografia bella. Tutto quello che mi mandano o che vedo sul web fa schifo!” afferma l’artista. “Quelli che credono di essere ‘bravi fotografi’ dimenticano una cosa fondamentale: la fotografia non deve ‘essere bella’, ma deve ‘raccontare’!” Guardando gli scatti appesi intorno a lui, dove i tecnicismi e i virtuosismi sono assenti, si può affermare che l’obiettivo di Benedusi è stato certamente raggiunto: queste immagini raccontano!

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