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Italia-Tunisia: parte la carovana “Liberté et Démocratie”

CULTURE

Liberté DémocratieAlla fine di marzo parte dall’Italia alla volta della Tunisia la carovana Liberté et Démocratie.

“Saremo una cinquantina di persone e la nostra carovana proseguirà poi nel sud della Tunisia”, così ci ha detto il portavoce dell’associazione Ya Bastada tempo impegnata nella costruzione di una società basata su diritti e dignità e ora promotrice di questo nuovo progetto.

Lo  sconvolgimento politico e sociale, che ha colpito Nord Africa e Medio Oriente, ha generato dei cambiamenti storici con pochissimi precedenti. Oggi, ciascuno dei Paesi protagonisti delle “Rivoluzioni” vive una realtà distinta, pur conservando dei tratti comuni: si scontra con forme politico-istituzionali che vorrebbero chiudere gli spazi di libertà conquistati. Per questo le proteste in piazza, e attraverso il web, sono riprese con forza in Egitto e Tunisia, come a dimostrare che la “Primavera araba non è stata solo una ventata passeggera, ma, con tutti i suoi flussi e riflussi, i suoi limiti e delusioni, si è radicata nel vivere quotidiano di uomini e donne, che rivendicano le libertà individuali come ‘status civile’ irrinunciabile. Questa “trasformazione” e questi cambiamenti sociali devono però fare i conti con una crisi economica, già presente, ed ora in caduta libera.

I “carovanieri” di Liberté et Démocratie partono per conoscere le realtà di base che stanno dando vita ad esperienze concrete di informazione libera. In particolare attraverso l’attivazione di tre media centers che Ya Basta sta sostenendo in collaborazione con GVC e altre associazioni del sud della Tunisia (Accun, Horizont, UDC regueb, La voix d’Eve, Accin). “Gli input che verranno dalla sponda sud del Mediterraneo possono essere decisivi in chiave di costruzione di un percorso europeo che ci porti alla mobilitazione contro la Bce a Francoforte (dal 31 maggio al 1 giugno) – spiega il portavoce di Ya Basta -, con la consapevolezza che esiste un’alternativa reale all’Europa dell’austerity e della speculazione finanziaria”.

Dal 26 al 30 marzo si svolgerà a Tunisi – e successivamente a Sidi Bouzid, Regueb e Menzel Bouzaiane – il Forum Sociale Mondiale, dove sono state invitate organizzazioni sociali di tutto il mondo e al quale gli attivisti di Liberté et Démocratie parteciperanno. Saranno lì per scambiare esperienze, percorsi e desideri, con chi, sulle coste del Mediterraneo, sta affermando con determinazione che non si può tornare indietro. Con chi richiede a gran voce giustizia sociale, libertà e democrazia.

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