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Mediterraneo. Lo Specchio dell’Altro: a Milano artisti all’asta

Le opere di 72 artisti saranno battute all’asta da Filippo Lotti, amministratore delegato di Sotheby’s Italia, il prossimo 28 marzo a Milano, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale.

Gli artisti di diverse nazionalità, religione e cultura sono i protagonisti di un evento, giunto alla sua VI Edizione, che sosterrà lo sviluppo del progetto di educazione alla cittadinanzaMediterraneo. Lo Specchio dell’Altro”, basato su una rete di Istituti Superiori Italiani che dialogano con quelli della sponda sud del Mediterraneo. Giordania, Israele, Palestina, Marocco, Tunisia, Turchia e Iraq sono alcuni dei Paesi coinvolti.
Il Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (CIPMO), organizzatore sia dell’asta, sia del progetto, da anni promuove il dialogo in Medio Oriente e la cooperazione euro-mediterranea.

Abbiamo incontrato a Milano la curatrice Gloria Gatti. Perché ha scelto di curare questo evento?
Sono avvocato e mi occupo di diritto dell’arte, sono anche un’appassionata di arte e, quando mi è stato proposto di curare quest’evento, ho accettato con entusiasmo e sposato la causa di CIPMO, anche se non pensavo fosse così impegnativo come invece si è rivelato. E’ stata un’esperienza bellissima e intensa, soprattutto per il rapporto che si è instaurato con gli artisti, che hanno creduto nel nostro progetto, nella solidarietà e, soprattutto, hanno creduto che l’arte sia, dopo la parola, il più potente messaggio.

Qual è l’intento del progetto Mediterraneo. Lo Specchio dell’Altro?
Il progetto, legato all’asta, ha come obiettivo il dialogo tra studenti di Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Senza l’intervento di CIPMO, senza quindi una triangolazione, questi giovani non potrebbero parlarsi per questioni religiose e/o politiche. Il ricavato dell’asta andrà a sostenere questo progetto scuola che abbiamo chiamato “Lo Specchio dell’Altro”, perché tutti ci specchiamo nello stesso bacino, ma abbiamo delle diversità che a volte ci impediscono di comunicare. Ci sarà uno scambio culturale tra i diversi Istituti scolastici e, se il risultato dell’asta sarà come ce lo aspettiamo, lo scambio sarà anche di studenti.

L’asta è promossa da Artuto Schwarz, grande protagonista della storia dell’arte italiana. Ma anche la sede è prestigiosa, come è stata scelta?
La sede è Palazzo Reale, l’abbiamo voluta fortemente perché crediamo che la cornice sia quella giusta e poi c’è anche uno spazio dove esporre le opere prima dell’asta. In quell’occasione si potranno conoscere gli artisti, parlare con loro delle opere. L’asta, anche se di beneficenza, si svolgerà come tutte le aste curate da Sotheby’s: saranno battuti i lotti partendo da basi d’asta concordate con la casa. Lo abbiamo fatto per non avere vincoli di mercato vero e proprio; trattandosi di charity, vogliamo andare al di là delle quotazioni reali.

Come fare per partecipare?
Poiché Palazzo Reale ha dei limiti di capienza, è necessario registrarsi e scegliere se partecipare all’evento o all’asta o ad entrambi.

Info: mercoledì 28 marzo ore 18.30 cocktail ed esposizione delle opere. A seguire l’asta. Per vedere le opere in anteprima clicca qui.

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