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Women changing India, donne che lottano per il cambiamento

“Dobbiamo decidere delle nostre vite, capire il mondo in cui viviamo e lottare con tutte le nostre forze se vogliamo cambiarlo” afferma Sivakami, una delle donne ritratte nella mostra fotografica Women Changing India, alla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano.

LA MIA VERITÀ – Ho apprezzato più il progetto e le storie di queste donne delle immagini in sé stesse. Andate anche a voi a vedere questa nuova India e raccontateci le vostre impressioni

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In Occidente la donna veniva descritta come “tentatrice”, in India, invece, come il “principio femminile del divino” (Devi Shakti) capace di comandare l’universo. Il trascorrere dei millenni ha fatto dimenticare i ruoli del passato e la donna è stata privata, per molto tempo, dei suoi diritti, diventando un ‘oggetto’ da dominare e comandare. Il mondo sta cambiando, l’India sta cambiando, e le donne insieme ad essa. Vi presentiamo dunque una mostra fotografica di figure femminili che stanno plasmando le varie forme della politica e dell’imprenditoria, dei media e dell’arte, dell’accademia e dell’attivismo.

Ela Bhatt è la fondatrice di SEWA (Self Employed Women’s Association). E’ felice di mettere insieme donne di tutte le caste e fedi in un progetto in cui ciascuna svolge un’attività diversa. Aruna Roy pensa che la sfida più grande per gli attivisti sia continuare a sperare. Anjolie Ela Menon crede che in qualsiasi professione le donne debbano continuare ad impegnarsi nonostante le pressioni della vita domestica. Mahasweta Devi vuole vedere cambiare il sistema per tutti, e non soltanto per pochi privilegiati. Indira Jaising vorrebbe velocizzare la giustizia e rendere gratuita l’assistenza legale per tutti quelli che ne hanno bisogno. Swati Piramal invita le giovani donne a credere in loro stesse, a diventare un fiume grandioso e ad essere sempre più forti. Preetha Reddy dice che la mentalità dei genitori sta cambiando a favore dell’emancipazione femminile.

WomenChangingIndia_MI_giu11_Ph.SD

[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_1-olivia-arthur.jpg]00Karuna Nundy al santuario del santo Sufi Musulmano, Sheik Hazrat Nizamuddin Aulia Chisti, in occasione dell’Urs festival.Nizamuddin Dargah, Nuova Delhi. Ph Olivia Arthur
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_women-changing-india-spazio-forma-milano2.jpg]00Women Changing India, mostra fotografica alla Fondazione Forma di Milano
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_8-alessandra-sanguinetti.jpg]00Manisha Khandelwal, film art director . Ph. Alessandra Sanguinetti
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_women-changing-india-spazio-forma-milano5.jpg]00Women Changing India, mostra fotografica alla Fondazione Forma di Milano
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_10-alex-webb.jpg]00Tassista Nazleen babusheikh, Mumbai. Ph. Alex Webb
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_women-changing-india-spazio-forma-milano6.jpg]00Women Changing India, mostra fotografica alla Fondazione Forma di Milano
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_12-patrick-zachmann.jpg]00I membri del panchayat del villaggio di Undil, composto da sole donne, discutono di problemi locali assieme agli abitanti del villaggio, Gram Sabha Sindhudurg district, Maharashtra. Ph. Patrick Zachmann
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_women-changhing-india-spazio-forma-milano.jpg]00Women Changing India, mostra fotografica alla Fondazione Forma di Milano
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_4-martine-franck.jpg]00 Riprese video di donne di SEWA (Self employed women association) per un documentario a Juhapura. Ph. Martine Franck
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_women-changing-india-spazio-forma-milano4.jpg]00Women Changing India, mostra fotografica alla Fondazione Forma di Milano
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_5-raghu-rai.jpg]00Anjolie Ela Menon, artista. Ph. Raghu Rai
[img src=http://www.focusmediterranee.com/wp-content/flagallery/womenchangingindia_mi_giu11_ph-sd/thumbs/thumbs_women-changing-india-spazio-forma-milano3.jpg]00Women Changing India, mostra fotografica alla Fondazione Forma di Milano

Benzinaie, artiste, poliziotte, registe, camioniste, guardie, avvocati, imprenditrici, sindacaliste. Tante storie, tanti ruoli e tanta forza si nascondono dietro agli sguardi di queste donne, che mostrano tutta la loro fierezza e guardano senza timore dentro agli obiettivi di Alex Webb, Olivia Arthur, Martine Franck, Raghu Rai, Alessandra Sanguinetti e Patrick Zachmann. Un lungo cammino verso il cambiamento, che ha come protagoniste le donne (ricche e povere) e la loro posizione sociale. Immagini che sfatano luoghi comuni in un viaggio all’interno di un Paese che sta crescendo e si sta evolvendo grazie anche alle donne.

Mentre le fotografie di Arthur individuano nell’educazione il punto di partenza, quelle di Sanguinetti mostrano la professionalità delle indiane che lavorano nell’industria cinematografica. Webb sceglie di ritrarre taxiste e agenti di sicurezza di Delhi e Mumbai; Zachmann entra nei villaggi e fotografa le donne impegnate nell’amministrazione della propria comunità; Franck documenta il lavoro svolto da alcune associazioni con progetti di sostegno per le lavoratrici; Rai mostra la sua vera India, con donne forti, capaci e cariche di energia.

Info: Women changing India è un’iniziativa del gruppo bancario BNP PARIBAS. L’esposizione ha toccato cinque città indiane (Mumbai, Delhi, Kochi, Chennai e Calcutta) ed è ora a Milano fino al 19 giugno, presso la Fondazione Forma per la Fotografia. La mostra proseguirà a Londra, Bruxelles e Parigi.

 

 

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