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Comunicare l’immigrazione. Per andare oltre gli stereotipi

Conoscere e capire l’immigrazione, ma anche narrarla in modo chiaro ed efficace. Comunicare l’immigrazione. Guida pratica per gli operatori dell’informazione è un utilissimo manuale che si basa su questo assunto: una guida, per addetti ai lavori e non, attraverso gli aspetti giuridici, sociologici e terminologici della questione immigrazione in Italia ed Europa. Il volume si può scaricare gratuitamente online.

LA MIA VERITÀ –  E’ particolarmente interessante, nel quarto capitolo della ricerca, constatare come sia scarso il pluralismo informativo in un medium di massa come la tv

Dei 32 milioni di stranieri nell’intera UE (numero che sale a quasi 50 milioni se si tiene conto di quelli naturalizzati cittadini di uno dei 27 Stati membri), l’Italia ne conta circa 1/6, ovvero 5 milioni di presenze. Una realtà che ha un forte impatto sul tessuto sociale italiano sotto diversi aspetti, non ultimo quello sociologico-culturale. Eppure, dagli anni ’90 in poi, i media italiani hanno affrontato le migrazioni prevalentemente dal punto di vista dell’emergenza, cavalcando il binomio immigrazione-sicurezza. Molte ricerche confermano come il sistema informativo italiano in materia si dimostri profondamente viziato da superficialità ed eccesso di stereotipi, tanto da contribuire a quella che Mario Morcellini chiama “gigantografia della paura”, secondo cui il migrante è indissolubilmente legato alla criminalità. Anche la Commissione Europea ha individuato in una parziale e allarmistica comunicazione una delle concause della imperfetta integrazione sociale delle varie società europee,  pubblicando varie raccomandazioni all’indirizzo degli operatori del settore e dell’informazione.

Realizzata dalla Cooperativa Lai-momo e dal Centro Studi e Ricerche Idos, Comunicare l’immigrazione. Guida pratica per gli operatori dell’informazione è una pubblicazione essenziale per gli addetti ai lavori e per chi semplicemente vuole avere uno sguardo ampio e aggiornato sia sul mondo dell’immigrazione, sia su come questo viene comunicato. Dalla complessa legislazione in materia (italiana e comunitaria) ad un utilissimo glossario, il manuale è una lettura fondamentale per sapere davvero di cosa si parla quando si usano termini come catena migratoria, respingimenti, espulsioni, Schengen.

Nel quarto capitolo della guida si nota quanto sia scarso il pluralismo informativo in un medium di massa come la tv, dove programmi a tema sono pochissimi (e relegati in orari certo non di punta) e la maggior parte dei servizi giornalistici indugia su allarmismo e stereotipi. Anche in questo caso sono le nuove tecnologie e il 2.0 a correggere questa tendenza comunicativa: il manuale infatti illustra tutta una serie di realtà – di cui noi di Independnews sentiamo di far parte – che si sforza di colmare la carenza di un’informazione multiculturale e “integrata”. Tanto più importante se si pensa a tutti i nativi digitali che frequentano poco o nulla i media generalisti, ma moltissimo il web, e che costituiranno la società di domani: tutto l’universo delle giovani generazioni, native o migranti che siano.


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