«

»

Nuova serie. Le migliori amiche

MIGRATION_AzizaIl Diario di AzizaC’è un momento, nella vita della coppia mista, che ti senti sotto la lente di ingrandimento dell’entomologo. In genere accade quando, in entrambi gli emisferi, gli amici di lui lo considerano un pazzo matricolato, tanto quanto le amiche di lei fanno lo stesso.

Così è necessario farsene una ragione, non senza avere apprezzato per bene il livello di chiusura mentale e sostanziale appiattimento di molti esseri umani che nascono e vivono per coltivare l’orto delle loro certezze e sono contenti di morire così.

Tutto ciò va benissimo, posto che non va assolutamente bene che pretendano che tutti gli esseri viventi siano come loro, salvo poi a magnificare Cristoforo Colombo o gli astronauti che hanno messo piede sulla luna, semplicemente perché le scoperte scientifiche bisogna portarle ad esempio delle magnifiche sorti e progressive dell’umanità.

Ecco che all’orizzonte dell’ignota neo-coppia-mista-felice che già di suo ha una serie di problemi sconosciuti al resto delle coppie che litigano per il Moncler (permessi di soggiorno, visti in scadenza, skypate familiari lunghe quanto la prima guerra mondiale, saudade varie e necessità di ibridarsi culturalmente senza farsi del male a vicenda) si manifestano almeno tre tipologie umane di amici, e diventa difficile riaggiustare le coordinate. Per brevità e competenza, mi concentrerò sulle amiche di lei, sempre piuttosto pittoresche.

Tipologia 1, la più comune. Amica entusiasta e curiosa, è davvero felice per lei. La considera un’eroina. Di solito, essendo già sposata o avendo avuto più relazioni, ed essendo anche una viaggiatrice colta, l’amica in questione sarà soprattutto molto fiera di potere dimostrare a tutti che, tra il parco delle sue amicizie più care c’è una coppia mista, una sorta di Laooconte emisferico che molti conservatori considerano un ba-bau, mentre lei potrà dimostrare a tutti che le eccezioni felici esistono, che i musulmani non sono dei barbuti mangia-noccioline e che le donne occidentali dei barbuti non necessariamente si imburkano con gioia e nemmeno che la sera, prima di andare a letto chiedono godendo di essere frustate. L’amica tipologia 1 si affretterà a invitare la coppia a cena o a essere invitata perché vuole assolutamente fare parte del presepe multiculturale. Riserverà eventuali perplessità al fondo della sua coscienza o a qualche chiacchiera con amiche selezionate. Per lei, comunque, la nubenda non è pazza. E’ una donna libera e originale da ammirare. Di solito la ammirava anche prima.

Tipologia 2, la più catastrofica. Amica preoccupata, invita la nubenda ad andare dallo psicologo per un sostegno che le sarà utile in seguito. L’amica suddetta è di solito un’amica d’infanzia. Quella con cui condividevi tutto. Avete preso strade diverse, magari tu hai viaggiato e lei è rimasta sempre in provincia ma vi siete sempre cercate, capite, volute bene. Poi, un giorno le dai la ferale notizia: “Mi sono sposata”. La notizia è già ferale di suo perché l’amica in questione non ha mai trovato un uomo che le calzasse a pennello, come te del resto, prima di incontrare tuo marito. Con la differenza che lei continua a saltare da un letto a un altro di uomini inutili perché ha paura di rimanere sola e tu hai passato un periodo di monachesimo perché avevi pensato di farla finita con gli uomini. Il problema è che, quando aggiungi alla ferale notizia la seconda frase: “Lui si chiama X e viene dal Paese Y”, lei replicherà. Se è del Nord, potenzialmente leghista, dirà: “Brava, hai dato il permesso di soggiorno a un altro vucumprà”. Se invece è del Sud e ha fatto sempre professione di cattolicesimo militante o femminismo #bringbackourgirls, sobbalzerà dalla sedia e ti dirà: “Ma non è che è musulmano?” A risposte affermative seguiranno tragedie. L’amica si metterà a piangere, e a blaterare cose del tipo: “Non ti rendi conto che stai cambiando personalità, che sei sottomessa, io sono sincera, io ti salverò, dovresti andare dallo psicologo”. Salvo poi ammettere, dopo tue ripetute affermazioni di serenità che è lei ad avere “paura di non potere più accettarti nella tua nuova condizione”. Già, peccato che questa tragedia sia avvenuta senza che l’amica abbia mai incontrato la coppia, che la nubenda si chiami sempre allo stesso modo, che continui a lavorare e vestirsi come ha sempre fatto. Ma anche se fosse stato diversamente, i suoi sentimenti nei confronti dell’amica sarebbero cambiati? Noi non lo crediamo affatto.

Tipologia 3, l’insospettabile. Questa è l’amica che ti sorprende di più e la cui carica umana è superiore a ogni barriera intellettuale. Per mesi avete discusso, anche litigando, di questioni politiche, di Israele, Palestina, geopolitica, islam e cristianesimo e ogni forma di ameno e deteriorante dibattito che i media mettono in piedi. Ma vi stimate intellettualmente un casino e vi piace discutere con intelligenza. La nubenda sa che l’amica non ama nulla dell’Islam. Ma le prime domande che si sente fare, al ritorno dal suo ultimo viaggio in Oriente sono: “Come sta la sposina? Come sta il neo-marito? Come si trova? Risolto il problema del permesso di soggiorno?” Finalmente una persona che si preoccupa, capisce, compartecipa. E, infine, senza curiosità e senza giudizi, ti dice. “Vorrei invitarvi a cena, ovviamente cucinerò pesce e berremo solo thé”. Che meraviglia, quando l’amica è l’insospettabile. Lei sì che dimostra che l’abito non fa sempre il monaco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *