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MONDO ARABO IN RIVOLTA/ Cosa dicono le immigrate iscritte al corso di italiano

Questa settimana ho chiesto alle donne iscritte al corso di italiano* di darmi la loro opinione sulle rivolte nel mondo arabo. La questione è molto sentita da alcune di loro, soprattutto da quelle provenienti dal Nord Africa, che sono preoccupate per la sorte della loro terra.

Il loro pensiero è andato prima di tutto alle vittime delle rivolte, adulti e bambini. Il loro punto di vista è poco politico e molto empatico.

IN Logo e1289060731783 DISABILI/All’aeroporto di Bergamo: vita dura per gli handicappati in vacanza LA MIA VERITÀ – Queste donne ed io ci auguriamo che l’uomo riesca un giorno a trovare un modo alternativo alla violenza e arrivi a un dialogo costruttivo che coinvolga tutte le parti.

Quali sono i motivi che portano un popolo a ribellarsi? H., marocchina, dice che “questa gente vuole sentire un po’ di libertà. Un Paese non può andare avanti se a mangiare è uno solo e gli altri muoiono di fame!”. Per la connazionale S. “Si sono svegliati, vogliono cambiare, vogliono vivere meglio!”.

F., albanese, dice che le persone si ribellano “perché vogliono giustizia. Ognuna di loro vuole prendere il suo posto nel mondo”. M., marocchina, sottolinea quanto la povertà abbia inciso: “I ricchi rubano ai poveri, che non ce la fanno più. E’ per questo che hanno reagito” e W., sua connazionale, le dà ragione. “Mancano tante cose in questi Paesi” dice nascondendo un misto di rabbia e rassegnazione. “Un bravo governatore deve ascoltare cosa vuole la gente”. Poi accusa i potenti delle altre Nazioni, che invece di intervenire “non hanno fatto niente. Se ne stanno a casa tranquilli”.

A concludere la nostra riflessione è K., venezuelana: “Penso che tutto il mondo abbia bisogno della libertà e che tutti debbano avere l’opportunità di poter fare quello che desiderano” dice con fermezza. Poi prosegue “Nessun governante ha il diritto di mantenere il suo posto per tutta una vita. Penso che questa gente meriti di essere libera”. E per lei la democrazia è il migliore sistema di vita e loro “cercano un modo per arrivare ad ottenerla”.

Per tutte dunque la speranza è che arrivi un momento in cui nessuno dovrà più morire per cambiare il proprio mondo.

*Famiglie del Mondo, organizzato da Stripes

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