«

»

Dieci cibi di strada da provare in Marocco

SOCIETYcibo maroccoE’ tempo di prenotare le vacanze e noi italiani – lo sappiamo – anche all’estero dobbiamo essere certi di mangiare bene, sempre comunque con la consapevolezza che la nostra cucina sia insuperabile.

Per trovare la meta giusta, può senz’altro essere utile conoscere la gastronomia locale. Abbiamo scelto un reportage della CNN in Marocco per stimolare le vostre papille gustative. Scoprirete cibo buono e bello.

Ci sono alcune cose di cui esser certi, quando si tratta appunto delle vostre papille gustative in Marocco. Eccole …

Potrete bere abbastanza tè alla menta zuccherato da far andare in confusione il vostro dentista. E, dopo un paio di giorni, avrete i denti posteriori malati a causa del tajine.

Come la maggior parte della gente del posto vi dirà, il miglior cibo marocchino viene trovato in casa, non nei ristoranti. A meno che non si riesca a farsi invitare da un locale nella propria abitazione, la soluzione migliore è quella di immergersi nelle medine labirintiche e dirigersi nei souk alimentari. E’ qui che i venditori si riuniscono in maniera ordinata e in zone distinte:  commercianti di miele in un’area, fila di macellai giù per un altro vicolo e così via.

Le migliori città per il cibo di strada comprendono Fez (verso l’area Achabine), Marrakech (in piazza Djemaa el-Fna e strade circostanti) e Essaouira (vicino alla fine del porto di Place Moulay Hassan).

“Un sacco di visitatori si perdono per le strade del cibo perché fanno ritorno al loro albergo tra le 6 e le 8 di sera per la cena”, dice la guida Gail Leonard, che gestisce percorsi enogastronomici di Fez, la capitale culinaria del Marocco. “E’ anche il momento in cui si arriva ad entrare in contatto con i marocchini, perché anche loro sono fuori a mangiare.”

Il cibo di strada è inoltre famoso per la colazione e il pranzo e si basa su un mix di berbero del Marocco e delle culture arabe ed europee. E poi la vostra soddisfazione arriva con pochi dirham.

Fisherman in Essaouira, Morocco. Ph. Silvia DoglianiPane
Il pane casereccio (khobz), cotto in forni comuni a legna, è un prodotto basilare marocchino. I souk servono anche una serie di pan-fritti, e pani a forma di treccia. Particolarmente buona è beghrir (pane spugnoso, un po’ come frittelle), l’harsha (pane burro in fine semolino) e rghaif (friabile pane piatto a strati). Conditi con miele o formaggio di capra, rappresentano una buona merenda per chi è in giro ad espolare. Aspettatevi di pagare da MAD 2-10 ($ 0,24-1,18), a seconda della farcitura.

Bessara
Una ciotola di abbondante zuppa di fava e fagioli, serviti con l’onnipresente khobz, è la colazione dei lavoratori popolari e costa solo 5 MAD ($ 0,59). Bugigattoli e piccoli ristoranti la servono anche per il pranzo, con una miscela di limone e infuso di olio d’oliva, con una spolverata di cumino e peperoncino. La zuppa contiene moltissimo aglio (circa un chilo per pentola) e il venditore dovrà semplicemente chiudere bottega solo una volta che è esaurita.

Proseguite il tour e guardate la galleria fotografica. Cliccate qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *