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DoveStiamoAndando? A cercare amori sul mercato

siti-di-incontriROMA – Andare e scegliere il meglio: e quanti più mercati frequenti più aumentano le possibili occasioni. Vale per tutti i settori, ben compreso amori e altre intese.

“Incontro fatale”, “Stava scritto nelle stelle”, si dice sovente – ma la realtà è stata sempre più forte delle formule. A incrociare quel che i luoghi comuni definiscono destini, c’erano un tempo i sensali; discreti e informati, combinavano matrimoni quale antidoto alla solitudine o alleanza tra famiglie, sopperire a timidezze o, semplicemente, per fare vivere meglio.

Più o meno intorno agli anni ’60 del secolo scorso poi, la moda dei pen-friend  (ragazzi/e di tanti Paesi che si scrivevano: pian piano gli orizzonti cominciavano a schiudersi) consentiva sovente l’eccitazione dell’amicizia, di rado l’ebbrezza dell’innamoramento tra persone lontane e diverse. Progressivo intensificarsi dei viaggi e affinamento delle comunicazioni via via solidificavano un generalizzato percorso verso la conoscenza, il sogno dell’Europa si sbalzava sempre meno sfuocato, e oggi l’Erasmus è tranquilla tappa di vita per generazioni che non hanno idea di quanto i loro antenati potessero pensare cupo.

find love-internet-siti di incontriInfine arrivò Internet e spalancò il mondo: La Rete moltiplicò a mille le possibilità, tutte le possibilità, e dunque anche quelle di incontrare un/a partner: da allora, un mercato dilatato e gigantesco è a disposizione per raccontare quanto offri (valorizzandoti, ovviamente, perché la pubblicità è l’anima del commercio, ma barare è controproducente) e quel che cerchi. Sospiri, languori, farfalle nello stomaco puoi provarle per una persona conosciuta in Rete come a un ricevimento di ambasciata o in un campo di volontariato, durante un crociera o in un parco pubblico. Certamente devi avere il senso della realtà: principe azzurro e fata turchina non esistono né nel Web né altrove.

Un numero sterminato di siti soddisfano, avvalendosi anche di adeguate app, le più diverse esigenze sessuo/affettive e relazionali in genere. Per intenti: incontri saltuari o impegni a lungo termine, compagnia per un  viaggio e semplice amicizia magari per chi si trasferisce. Per orientamenti sessuali: etero, omo, bi, transessuali – vietati però questi ultimi, anzi impensabili, in alcune zone d’Oriente e non soltanto. C’è pure chi cerca un’intesa di cuore e di testa, escludendo rapporti sessuali (iscritti dai 18 agli 80 anni, tendenza in espansione soprattutto in Gran Bretagna). Per età: specificamente anziani: la costante e progressiva ascesa di questi siti ci sollecita a prendere atto che da millenni ci raccontano balle anche sulla vita sessuo/affettiva dopo i settanta anni. Per categorie di riferimento: uno ad esempio si rivolge a becchini, imbalsamatori, operatori di pompe funebri e a chiunque sia impegnato nel settore della morte; fu inventato da una persona che vedeva fuggire tutti i possibili interlocutori appena raccontava di lavorare in un obitorio. Per storie di prostituzione nelle varie accezioni del termine – pagamento diretto in soldi oppure compensi di altro genere. Per contatti con straniere/i, sovente indirizzati a determinati Paesi o aree: i maschi mediterranei, si sa, continuano a sbavare per le bellezze slave. Per chi pratica dichiaratamente il poliamore. Per incontri segreti extraconiugali. E per tanti tanti altri desideri; l’elenco non finisce mai, basta dare un’occhiata su Google.

In Europa, sembra che nel corso degli ultimi 15 anni un uomo su cinque abbia incontrato, in Rete, una partner stabile. E ha ampiamente superato i cinque milioni di iscritti/e un sito internazionale riservato a musulmani/e residenti negli Stati Uniti, in Europa, Asia Medioriente, desiderosi di trovare il coniuge giusto. Peculiare dei Paesi arabi intanto, soprattutto Tunisia e Marocco, il crescente afflusso di iscritte (di ogni ceto sociale, livello culturale, condizione economica) dovuto essenzialmente al fatto che da molti anni le nascite femminili sono più numerose.

Eppure, come verso i sensali di un tempo, i/le clienti mostrano non di rado pregiudizio, timori, timidezze, imbarazzi: non è frequente, almeno in Italia, che una persona racconti di avere conosciuto il/la partner su un sito di incontri, o su un Social. E nonostante la cronaca, anche nera, non consenta illusioni sulla vita reale, tanti continuano a diffidare soprattutto di quella virtuale. La paura del nuovo è sempre in agguato, qui come in ogni settore. Ma basterebbe pensare un momento con la propria testa: Internet siamo noi, i medesimi della vita reale, persone – perbene e mascalzoni.

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