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DoveStiamoAndando? A lavorare tutta l’estate con e per gli animali

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Ilaria Vittori

La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali (M. Gandhi)

ROMA – Che i periodi di crisi possano offrire ventagli di opportunità inedite è un dato di fatto, non un “wishful thinking” degli ottimisti. Aguzzi l’ingegno, ti inventi un lavoro (se non ci credi tu, in te stesso/a, come puoi chiederlo ad altri?) e la tua vita potrebbe diventare addirittura migliore di quanto sarebbe stata in tempi tranquilli.
Oggi, un settore proficuo è lavorare con gli animali: indice assolutamente consolante sull’evoluzione delle nostre società.

Dalla pet therapy per disagi specialmente psicologici (soprattutto infantili) fino ai Cat café importati dal Giappone e oggi prosperi ovunque in Europa, Italia ben compresa; dai moderni centri per addestramento alle primissime ambulanze fino a – non c’entra nulla con i nuovi mestieri ma è ben significativo del mutare di mentalità – all’aumento del numero di case di cura che consentono ai degenti di ricevere visite anche dei loro pelosi.

Il pet sitter, ad esempio, è un classico del settore e in costante espansione: quando parti, allevia l’ansia tua in viaggio e del tuo peloso a casa, quando sei malato/a provvede a portarlo dal veterinario (o a far uscire il cane). I pet sitter sono per lo più donne, ci sono anche non pochi uomini; età varia, poco più poco meno dai 25 ai 60 anni; a farsi conoscere provvedono attraverso i Social (Facebook per primo), gli studi dei veterinari, il passaparola. Ovvio che l’amore per gli animali sia il presupposto, ma la professionalità è egualmente importante. Del resto, puoi valutare fin dal primo colloquio: il modo di trattare con l’animale (e le sue reazioni!), le domande su dove sia il libretto sanitario e chi il veterinario, e su stato di salute, abitudini, cibo, provviste, nonché il compenso, la durata delle visite, l’offerta di mandarti ogni volta un video o almeno una fotgrafia su WhatsApp.

Ilaria Vittori (nella foto sopra) è una bella donna sottile, capelli lunghi neri e occhi intelligenti. In vacanza, va solamente nel tardo autunno; estate e feste comandate su e giù attraverso Roma a occuparsi di gatti, cani, conigli, uccelli e pesci lasciati soli dai loro umani. Nella borsa, qualche specifica leccornia per favorire l’amicizia.

“Generalmente non ci sono problemi, neppure con i loro umani; anzi, si instaurano non di rado dei bei rapporti anche al di là del lavoro”, racconta. “Non necessariamente i clienti abitano in quartieri agiati: E’ un discorso di tipo culturale più che economico. Direi che gli animali sono più amati nelle (grandi) città e nei Paesi del centro e nord Europa; in campagna e nell’area mediterranea in genere, sono spesso considerati invece solamente dei mezzi, corride e pereiras spagnole lo dimostrano”.

Più difficile accudire un cane o un gatto?
“Il primo ti obbedisce, però devi farlo uscire con qualsiasi tempo e temperatura; il secondo chiede soltanto cibo acqua e lettiera pulita, però fa quel che gli pare”.

Momenti di disagio?
“Con gli umani che non capiscono quanto sia pericoloso non mettere in sicurezza balconi e finestre. Con i pelosi se sono malati, o se rimangono scostanti nonostante leccornie e giochi, oppure quando li percepisci soli e tristissimi, ma sei retribuita solamente per un’ora al giorno – in questi casi mi organizzo per andare ad accudirli verso l’ora di pranzo, per strada compro un pezzo di pizza e mangio lì, così rimango più a lungo”.

Invece di farle accudire a casa propria, c’è chi preferisce affidare la  bestiola, o più di una, a pensioni casalinghe, attività abbastanza frequente fra cat e dog sitter che abbiano un’abitazione adeguata, dotata di una stanza libera e chiusa. Una permanenza di gran lunga più affettuosa e confortevole (forse anche meno cara) della media delle abituali pensioni per animali. Ogni ospite, per essere accettato, deve essere munito di libretto sanitario in regola con certificazioni, vaccinazioni ecc.

A dimensione casalinga possono anche essere organizzati i trasporti: un minimo di attrezzatura adeguata in un camioncino o in una grossa automobile, e i pelosi potranno viaggiare serenamente pure su lunghi percorsi. Di nuovo indispensabile il libretto sanitario in regola.

Altre iniziative legate agli animali consistono nel confezionare copertine, cucce, accessori, giochi, oggetti vari di artigianato, anche nell’organizzare lotterie, ma questo tipo di iniziative sembra diffuso soprattutto nell’ambiente del volontariato.

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