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E a Strasburgo si inaugura una nuova moschea

“Un jalon essentiel dans l’histoire de la ville de Strasbourg et de sa diversité religieuse”, ha detto il sindaco di Strasburgo della nuova moschea inaugurata oggi nella sua città. Sono ancora in molti a pensare che l’Islam sia sinonimo di violenza, soprattutto dopo la recente uccisione dell’ambasciatore americano a Bengasi e dopo accese manifestazioni in tutto il mondo in seguito alla diffusione di un video e di vignette satiriche che offendevano il Profeta Maometto. In Francia, però, si vuole andare oltre. Strasburgo diventa il modello di tolleranza religiosa e di culto.  E oggi ne dà un esempio.

Non è bastato dunque il cimitero musulmano inaugurato lo scorso febbraio nella stessa città. E neppure il recente annuncio dell’apertura di un nuovo luogo di culto per i musulmani a Nizza. Era necessario dare ancora un altro messaggio: un progetto costato 10,5 milioni di euro e completato dopo 19 anni di lavori, una grande moschea a soli due chilometri dalla cattedrale di Strasburgo.

Dal 1905 la legge francese sulla laicità non ammette il finanziamento pubblico delle confessioni religiose, ad eccezione della Regione dell’Alsazia Mosella, annessa alla Francia dopo la guerra del 1914-18. E’ proprio questa eccezione ad aver garantito finanziamenti da parte di enti locali per il 26% del costo complessivo della moschea di Strasburgo. Il governo marocchino ha poi contribuito per il 37%, l’Arabia Saudita e il Kuwait per il 13% e le donazioni dei fedeli per la parte restante. Il diritto francese permette alle organizzazioni musulmane di beneficiare di leasing a lungo termine con canoni d’affitto agevolati.

Il ministro dell’Interno Manuel Valls spiega che la laicità garantisce la libertà religiosa a tutti” e aggiunge che “l’Islam di Francia” è anch’esso “la Francia” e ha il suo posto nel Paese: “Il est temps que l’islam de France prenne ses responsabilités et s’organise pour traiter avec l’Etat les vrais problèmes. Mon horizon est clair: je veux des aumôniers français, des imams français, des financements français. La République tend la main. C’est à l’islam d’aller avec confiance vers la République”, ha poi aggiunto, augurandosi di passer le relais “aux jeunes musulmans français”.

Negli ultimi vent’anni la costruzione di moschee in Francia è aumentata. Attualmente si contano circa 200 progetti in corso in tutte le Regioni. I luoghi di culto non possono superare i 100 metri quadrati di dimensione, partendo dal principio che ogni fedele abbia bisogno di un metro quadrato per pregare. E chissà se questo spazio sarà sufficiente per alcuni francesi o sarà invece troppo grande per altri.

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