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L’Amazzonia che parla veneto

Fu l’alpinista Franco Perlotto a fare la scoperta: a Guarantã do Norte, in Mato Grosso, vivono settanta famiglie oriunde venete. La piccola comunità di trecento persone, ignara delle proprie origini, ha ritrovato le sue radici proprio grazie all’incontro con il vicentino Perlotto, in missione in Brasile per il Ministero degli Affari Esteri.

LA MIA VERITÀ ­- In Brasile come in Veneto vale la regola che “onor de boca tanto el val e poco el costa” …

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Perlotto, nel corso della spedizione ecologica organizzata per salvare il Mato Grosso dalla deforestazione, rimase folgorato nell’ascoltare la lingua parlata dai contadini del luogo. Gli autoctoni comunicavano in dialetto veneto e fu proprio l’alpinista a rivelare loro le origini dell’idioma.

A riprova della scoperta, a Guarantã do Norte gli abitanti portano cognomi dall’inequivocabile appartenenza: Zanon, Torresan, Bassan. Il contadino Darcy Zanon, in prima linea nella lotta per la difesa dell’Amazzonia, ha addirittura fondato un’associazione di italiani che riunisce gli oriundi veneti di quarta generazione. Sono tutti legati dallo stesso modo di parlare e dagli stessi inconfondibili gusti: polenta e formaggio, grappa fatta in casa e ballo rigorosamente italiano.

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