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Luci spente a NY in difesa degli uccelli migratori

Un black out temporaneo per “far luce” sui danni provocati dall’inquinamento luminoso. E’ quanto sta avvenendo a New York dal primo settembre grazie al progetto Lights Out, promosso dall’associazione NY Audubond, per salvare gli uccelli durante le loro migrazioni.
Per due mesi – fino al primo novembre – i principali grattacieli, tra i quali il Rockefeller Center, l’Empire State Building e il Chrysler Building, spegneranno le luci da mezzanotte all’alba.


L’illuminazione notturna, infatti, particolarmente intensa in corrispondenza delle grandi metropoli, è la causa di morte di migliaia di uccelli migratori. Nel buio, soprattutto se la visibilità è ridotta dalla nebbia o dalla pioggia, gli uccelli volano a quote più basse e, incapaci di vedere i vetri o stanchi dal volo, restano disorientati dalle luci artificiali, andando a sbattere contro i vetri dei grattacieli e dei palazzi più alti rimanendo feriti o uccisi. Si stima che, solo nell’area della Grande Mela, perdono la vita ogni anno circa 90mila uccelli.

Oltre a salvare la vita a migliaia di uccelli migratori, il progetto Lights Out produce anche un beneficio economico: si calcola, infatti, che spegnere le luci per tutta la notte durante i soli due mesi dell’iniziativa, in un palazzo di 230mila metri quadrati, come possono essere appunto alcuni grattacieli, permetterà di risparmiare circa 750mila kilowatts per un valore di 120.000 dollari.

L’invito a partecipare al progetto, giunto alla sua quinta edizione, è ovviamente rivolto a tutti i cittadini di New York. Ciascuno, infatti, può contribuire ad aiutare questi uccelli lungo la rotta migratoria, spegnendo le luci quando non servono.
Una buona abitudine, etica ed economica, da mettere in atto sempre, al di là di questo progetto temporaneo.

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