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Obiettivo “Siraq”. Come contrastare lo Stato Islamico?

SOCIETYSlider_440x240_ISISNei giorni scorsi, Daesh (Stato Islamico) ha occupato un altro pezzo del territorio siriano, arrivando a controllare più del 50% del Paese. L’ultima città conquistata è Palmira, uno dei principali siti patrimonio dell’Unesco in Medio Oriente. Per lo Stato Islamico (Daesh), Palmira ha grande valore: si trova in una posizione strategica, rappresenta la prima città sottratta al governo di Bashar al–Assad e, soprattutto, è un successo militare che ha avuto un notevole impatto sull’opinione pubblica mondiale.

Anche in Iraq lo Stato Islamico continua a progredire, conquistando Ramadi. La coalizione internazionale ” target=”_blank”>appare debole e incapace di frenare l’offensiva del gruppo jihadista, che oggi punta verso Damasco, da una parte, e Baghdad, dall’altra. Il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, Ashton Carter, accusa i combattenti iracheni di non mostrare alcuna volontà di combattere. Come contrastare militarmente e politicamente l’avanzata di Daesh dunque? Come far convergere le potenze regionali nel contrasto a IS?
Il prossimo 3 giugno alle 17.30 presso la sede dell’ISPI ne discuteranno Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e vice presidente IAI; Paolo Magri, direttore, ISPI; Antonio Missiroli, direttore European Union Institute for Security Studies – EUISS (in collegamento); Alberto Negri, inviato speciale de Il Sole 24 Ore; Francesco Strazzari, professore di scienza politica presso la Scuola Superiore Sant’Anna e Senior Research Fellow di NUPI

Info: mercoledì 3 giugno alle ore 17.30 presso la sede dell’ISPI (Palazzo Clerici – via Clerici, 5). Per partecipare, è necessario registrarsi. L’evento sarà trasmesso in diretta live streaming sul sito dell’ISPI

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