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REPORTAGE PALESTINA/ Sassi tra gli ulivi

Il nodo della pace in Medio Oriente nei prossimi mesi si giocherà sulla capitale delle tre religioni monoteiste: Gerusalemme. Una questione vecchia e annosa, ma cruciale. Al centro dell’attenzione, il quartiere arabo di Gerusalemme Est, Silwan, sul quale gli estremisti israeliani puntano per restituire tutta la città agli ebrei. Ecco dunque il trailer del documentario Sassi tra gli ulivi, che mostra i luoghi della Palestina dove l’unica realtà tangibile è una stratificazione di soprusi, incomprensioni, divisioni insanabili

LA MIA VERITÀ – In Palestina i discorsi da salotto vengono spazzati via da una realtà che pesa e incombe. Il muro non è un’opinione. È il segno di una difesa come reazione a un’offesa. Ma è una difesa che impedisce il dialogo, la giustizia, la condivisione. È il segno di un nuovo, pericoloso Apartheid

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Ogni venerdì, prima del tramonto, Gerusalemme est si trasforma in un campo di guerriglia urbana. Centinaia di attivisti ebrei e arabi, europei e americani, occupano le vie di accesso a Sheikh Jarrah, quartiere arabo della città destinato a fare posto a un nuovo insediamento ebraico. La polizia si prepara a sgomberare i manifestanti che non cedono, fino ad essere arrestati. Sono sempre più numerosi, venerdì dopo venerdì.

Arresto durante una manifestazione a Sheikh Jarah, Gerusalemme est. Ph. Silvia Dogliani

Questo copione, uguale da oltre un anno, è solo ciò che appare di una guerra mai finita in questo fazzoletto di mondo, e per la quale si teme lo scoppio di una nuova Intifada. Perché sulle colline di Gerusalemme si moltiplicano i cantieri: case, scuole, shopping center. La comunità internazionale chiede il congelamento dei progetti, che prevedono l’aumento delle unità israeliane, in una città che conta 761mila abitanti. Più di 400mila sono ebrei, meno di 300mila sono musulmani. La minoranza – 15mila persone – è cristiana.

L’obiettivo del governo israeliano, dichiarato fin dal 1991, quando Ariel Sharon difese i coloni che avevano occupato gli edifici del quartiere arabo di Silwan, è “incoraggiare gli ebrei a stabilirsi a Gerusalemme”. Per trasformare la città-simbolo delle tre religioni monoteiste in una capitale “unica e indivisibile”.

Gli estremisti israeliani puntano proprio su Silwan, il quartiere arabo di Gerusalemme Est, per restituire tutta la città agli ebrei. Espropri, demolizioni, nuovi insediamenti di coloni sono all’ordine del giorno. Obiettivo: la nascita di un grande parco archeologico, La città di David, sulle fondamenta di quella che fu la prima Gerusalemme.

Il documentario Sassi tra gli ulivi mostra il nodo del contendere attraverso le voci dei protagonisti (abitanti, attivisti, rabbini) e tocca le città di Hebron, Qalqilya, Betlemme.

Info: Sassi tra gli ulivi è di prossima programmazione sui siti AlJazeera Talk English e AlJazeera Talk Arabic. Sarà presentato il 20 giugno alle 19.00 presso la Libreria Del Mondo Offeso a Milano. Testi e riprese video: Laura Silvia Battaglia; montaggio e regia: Barbara Urbano e Laura Silvia Battaglia; documenti fotografici: Silvia Dogliani e Giulio Finotti (ringraziamenti a: Croce Rossa Italiana, International Red Cross Committee Maghem David Adom, Palestinian Red Crescent Society).

1 comment

  1. michela

    http://www.youtube.com/watch?v=T64JIgs5C6k
    anche questi discorsi da salotto?

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