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Viaggiare low cost nell’era di internet

Ormai è chiaro, la tendenza oggi è quella di organizzarsi i viaggi su Internet. Se la classe di viaggiatori più attivi è costituita dai prossimi alla pensione e dai pensionati – in buona salute, con consistenti disponibilità di tempo e denaro e che ancora utilizzano le agenzie di viaggi -, gli under 30, nonostante la crisi e la precarietà, non rinunciano alle vacanze in giro per il mondo e lo fanno mediante il Web.

L’InterRail attira meno che in passato e ha più che altro un fascino vintage. Oggi a farla da padrone sono i social network, che hanno sostituito la vecchia guida turistica, fatta eccezione per le Lonely Planet a cui ricorrono ancora alcuni giovani degli anni ’80.

Gli itinerari si pianificano confrontandosi e Messenger, Facebook, YouTube forniscono il luogo ideale per valutare immagini delle destinazioni, prendere spunti originali, evitando spesso di incorrere nelle truffe. Sempre più cliccati sono booking, expedia e tripadvisor, in cui gli utenti lasciano valutazioni su luoghi e alberghi, dando un punteggio al servizio, alla pulizia, alla qualità del cibo, alla cortesia dei locandieri, permettendo così una scrematura preliminare delle mete.

Con Street View di Google Maps è possibile percorrere virtualmente le vie delle località prescelte, verificando la vicinanza dell’alloggio ai luoghi di interesse, così come la presenza di parcheggi. Il recente TripIt consente di costruire il proprio itinerario e Airbnb di connettere chi offre alloggi con chi li cerca.

“Viaggiare spendendo poco è possibile. E’ solo questione di organizzazione e adattabilità” – osserva Anna, 25 anni, precaria da 3.
Si va dal CouchSurfing in voga già da qualche anno, che ora si veste di rosa con servizi e siti dedicati alle donne, che chiedono maggior sicurezza nel loro “salto da un divano all’altro”, all’House Sharing con cui si visitano altre città scambiando la propria casa con quella di uno sconosciuto .

Un’altra tendenza è farsi assumere come accompagnatore di gruppi studio. “L’incarico consiste nell’assistere i ragazzi che soggiornano all’estero per imparare la lingua, verificando il rispetto degli standard e i servizi offerti dall’agenzia”dice Ilario, 26 anni, studente. “Si viaggia e si guadagna anche qualcosa, con vitto e alloggio pagati”.

Poi ci sono i progetti di cooperazione internazionale, che consentono ai giovani di visitare Paesi come Africa, India, Centro e Sud America, impegnandosi come volontari e portando a casa oltre all’eccitazione di profumi e culture lontane, anche la soddisfazione di aver contribuito a fare del mondo un posto migliore in cui vivere.

4 comments

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  1. cristina

    Stili di vita diversi, per un unico scopo: il viaggio.
    Mi torna in mente la poesia di Montale: un’imprevisto è la sola speranza, recitavapiù o meno così il verso che mi ricordo. Voglio dire che al di là della molteplicità di servizi nuovi proposti on line, di cui sono grata alla scrittrice dell’articolo di averli elencati (confesso che non conoscevo tutte queste opportunità citate), il desiderio che rimane nel viaggio è sempre lo stesso: l’aprirsi a qualcosa di oltre e altro da noi.
    Benvenute quindi tutte le possibilità: e non perdiamoci mai il meglio: l’origine per cui ci muoviamo: il desiderio della nostra felicità. Buone vacanze e buon “viaggio”!

  2. paul

    fino a qualche anno fa per sapere tutte le informazioni dell’articolo bisognava essere esperti viaggiatori con pluriennale esperienza nell’organizzazione autogestita del viaggio, ora basta seguire le istruzioni dei link suggeriti … Questo è il grande vantaggio della filosofia democratica di internet, con la possibilità di diffondere le informazioni dal “basso” tramite recensioni, voti, opinioni, fotografie eccetera … Ricordiamocelo la prossima volta che critichiamo l’innovazione tecnologica a 360 gradi!

  3. Massimo

    Ogni mezzo per programmare un viaggio può risultare valido; certe volte però anche andare all’avventura, senza preordinare tutto, può costituire una sfida con se stessi e con le opportunità del caso, aumentando la capacità di adattamento e di immaginazione. Documentarsi è utile, ma senza esagerare, lasciando aperte anche soluzioni inattese e magari maggiormente interessanti. Certi posti sono così affascinanti che vanno scoperti poco a poco, e si deve avere molte volte la curiosità e lo stupore di un bambino che esplora mondi fantastici e sconosciuti, per vivere appieno l’avventura di un viaggio… o di un incontro. Grazie per il dettagliato servizio, ne farò, in parte, tesoro.

  4. Franz

    Mi sento particolarmente chiamato in causa da questo articolo. Sono infatti un avido consumatore, under 30 di questi siti e di queste modalità per reperire informazioni sui luoghi dei miei viaggi.
    Non ho mai pensato di fare l’accompagnatore di gruppi studio di ragazzi all’estero: potrebbe essere una buona idea!!! Buona vacanza a tutti i lettori

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