OP, il podcast di Raffaella Fanelli su l’omicidio Pecorelli

 


Tra gli anni Sessanta e Settanta, OP era un settimanale italiano che poteva intimorire anche i più potenti. Oggi, è un podcast  un audio digitale diffuso su Internet.

A partire da un omicidio rimasto irrisolto, OP racconta una storia che riguarda protagonisti del nostro tempo. A realizzarlo è la giornalista Raffaella Fanelli, impegnata con passione e tenacia nella ricerca della verità.

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LIBRI/ Il “Mediterraneo nero” di Gian Luca Campagna

Quando tutti mentono, dire la verità non è solo un atto di ribellione, diventa un’azione terroristica. Se lo ricordi…” Indolente e sognatore, Francesco Cuccovillo è fuggito da Bari per abbracciare la carriera di giornalista a Roma. A distanza di vent’anni, gli amici d’infanzia gli chiedono di consegnare una misteriosa lattina sigillata a un ingegnere lombardo, specializzato – durante gli anni Ottanta e Novanta – negli autoaffondamenti di navi stipate di rifiuti tossici lungo le coste italiane e somale. La sua ricerca si incrocia con le vicende disperate della rivoluzionaria còrsa Marie e del clandestino tunisino Khaled. Tra magistrati corrotti, fidanzate petulanti, criminali pentiti, lap dancer romantiche, politici ambigui e ambientalisti disillusi, nel nome della giustizia e del perdono, Francesco scoprirà quanto è sottile il confine tra verità e menzogna.

Abbiamo incontrato Gian Luca Campagna, l’autore di “Mediterraneo nero”. L’occasione è stata la presentazione del libro e della collana “Giungla Gialla” edita da Mursia, una sorta di macabro Grand Tour che tocca soprattutto le città costiere della nostra penisola.

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Ventotene: un ex carcere per l’Europa

Ph. Marco Chilese – Unsplash

VENTOTENE – Diventerà un Museo dei Valori Europei il famigerato carcere di Santo Stefano dove dal XVIII secolo al 1965 bruciarono tante vite di contestatori, criminali comuni, libertari, patrioti, antifascisti. Sull’isola gemella di Ventotene, Alberto Spinelli ed Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni nel 1941 scrissero il Manifesto di Ventotene (Per un’Europa libera e unita), che fu alla base del successivo processo di integrazione europea culminato nel 1992 con la nascita dell’Unione europea. Con e come questi padri italiani dell’Europa, negli anni ’40 c’erano complessivamente 900 detenuti politici; tra essi Umberto Terracini, Mauro Scoccimarro, Rocco Pugliese e Sandro Pertini, Giuseppe Di Vittorio, Giuseppe Banchieri e tanti altri. In precedenza, nel carcere erano stati rinchiusi anche molti anarchici, compreso Gaetano Bresci che uccise re Umberto I di Savoia a Monza nel 1900, e presumibilmente finì lui stesso ucciso nello stesso carcere. Nel XIX secolo, oltre a detenuti comuni, ci furono i patrioti Silvio Spaventa e Luigi Settembrini, il brigante post-risorgimentale Carmine Crocco. Nel 1965 la struttura, che da tempo ospitava solamente detenuti comuni, fu chiusa definitivamente. Da allora, una lenta e progressiva decadenza.

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Onèiros, su una zattera in equilibrio tra forze diverse

Ph. Silas Baisch

La Danza orientale – nota soprattutto come “danza del ventre” grazie agli orientalisti francesi, è un’arte affascinante e ricca di gioia e tradizione. Ce la racconta Eli Sias, performer (e insegnante) che la pratica da anni con particolare attenzione alla musica e agli stili.

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