DoveStiamoAndando? Ad imparare l’italiano ad Istanbul

Istanbul – “Già alle prime lezioni è uno choc: ogni sostantivo prevede articoli e aggettivi da concordare, maschile o femminile, singolare o plurale…Non esiste niente del genere in turco e molto poco in inglese, lingua che la maggior parte dei miei studenti conosce. Ma che senso ha che il tavolo sia maschio e la sedia femmina? chiedono. E io lì a spiegare che la grammatica – appunto, il concordare articolo nome aggettivo verbo – rientra nell’armonia della nostra lingua, in quella “musicalità’” che sovente è ragione importante per decidere di studiarla”.

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Ottobre: appuntamenti mediterranei

Part of a series of portraits of Moroccan women wearing Hajjaj’s own designs, which are influenced by traditional clothing. Ph. Hassan Hajjaj ©

Sarà un ottobre stimolante in tutto il Mediterraneo, con mostre, premiazioni, concerti, incontri e film da non perdere.

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DoveStiamoAndando? Ad ascoltare Opjazz

ROMA. – La libertà del jazz avvolge le architetture severe dell’opera lirica, rivisita arie classiche, le sfronda e ripropone in versione emotivamente più credibile per il nostro oggi. Il fascino dell’accostamento inedito, contaminarsi per continuare a vivere: in natura si chiama lussureggiamento degli ibridi, modo certo per rinvigorire le specie.
In Opjazz – progetto che sulla carta esiste dal 2016 ma nel concreto si è avviato da nemmeno un anno – per la prima volta un vero gruppo jazz suona e accompagna due veri cantanti lirici. Come dire un ibrido in musica; a lussureggiare saranno sia il melodramma sia il jazz.

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DoveStiamoAndando? Nella Terra dei Fuochi, tra i rifiuti

Prof. Sandro MandolesiQUALIANO –  Tra Napoli e Caserta, nel triangolo Qualiano, Giugliano e Villaricca, a pochi metri di profondità in un terreno da sempre fertile di prodotti d’eccellenza, dall’inizio degli anni ’90 i clan della camorra seppelliscono centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali pericolosi provenienti dalle produzioni industriali del Nord Italia e di Francia, Germania, Austria. Un disastro ambientale di proporzioni bibliche. Migliaia di ettari avvelenati da metalli pesanti come piombo, stagno, cadmio, nickel, cobalto, molibdeno, berillio; e nell’acqua dei pozzi arsenico, floruri, manganese, solfati e solventi (toluene, tetracloroetilene, dicloro meta tetra cloro etilene e diclorometano).

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