DoveStiamoAndando? Verso l’incubo del nuovo Uomo Nero

The Nightmare (1781), Johann Heinrich Füssli

(Uomo nero – Prima puntata)

Roma – Scampati a un incidente aereo e finiti su un’isola disabitata, un gruppo di bambini cerca di sopravvivere. Ralph li invita a organizzarsi in vista delle future difficoltà, ammonendo a tenere anche un fuoco acceso per richiamare l’attenzione di eventuali navi di passaggio. Jack li invita piuttosto a imporsi con la forza su altri gruppi eventualmente presenti, a combattere uniti contro un essere misterioso, incombente, minaccioso (“La Bestia”). Con il passare dei giorni, i seguaci di Ralph si assottigliano, quelli di Jack diventano sempre più numerosi; la banalissima atavica stramaledetta “paura dell’uomo nero” è sempre efficace.
Pubblicato nel 1954 negli Stati Uniti senza gran successo (circa 3mila copie vendute), Il signore delle moschedi William Golding, rieditato 5 anni dopo, ne vendette oltre 14 milioni e valse all’autore il Nobel per la letteratura 1983.

Chi è, l’Uomo Nero?

Leggi ora »

Covid-19. Riflessioni di Rania Hammad


Conosco Rania Hammad da quando, bambina, sovente seguiva il padre (un diplomatico palestinese molto attivo per la pace) nei suoi dibattiti in mezza Italia. Sono passati una trentina di anni poco più poco meno, nei quali si è laureata in Scienze Politiche e ha conseguito un Master in Relazioni Internazionali, ha insegnato Relazioni Internazionali alla S. John’s University, ha scritto i libri “Palestina nel cuore” e “Vita tua Vita mea” (Sinnos ed), si è sposata, ha avuto due figlie. Ha militato – e continua tuttora – per il suo Paese e per la pace nel suo Paese; ha respirato da subito l’aria del mondo e lo ha percorso.

Ma le è rimasto uguale quel modo di guardare che sembra giudicarti e al contempo chiederti cosa pensi di lei. Scrive molto bene (italiano, arabo, inglese), ha anche firmato la prefazione al mio libro “L’incantesimo dei tanti mondi – Conversazioni con Vincenzo Parma”. Eppure ogni volta, parlando di libri ti chiede, con un’espressione seria seria: “Davvero pensi che io non sia così male??!”

No, Rania. Proprio no. Anzi, il contrario.

Così, quando mi ha mandato da leggere queste sue riflessioni, di slancio le ho proposte alla direttrice Silvia Dogliani, che le ha subito approvate.

Eccole.

Leggi ora »

Il Mediterraneo di fronte al Covid-19

Di fronte alla pandemia Covid-19 appena dichiarata, come reagiscono i Paesi del Mediterraneo?

Leggi ora »

Sbarca a New York “Palestine writes”

Qalqilia Wall, West Bank. Ph. Silvia Dogliani

Dal 27 al 29 marzo prossimi, si inaugurerà a New York Palestine writes, il festival della letteratura palestinese.

È forse giunto il momento di conoscere la ricca cultura che c’è oltre quel muro che da troppo tempo nasconde la Palestina agli occhi del mondo?

Leggi ora »

Older posts «