In scena e fuori scena (in and out of the scene)

The "eyes" of photographer Angelo Redaelli and the "voice" of Valentina Pensato. A different approach to the world of entertainment, which is not only fun and pleasure, but also a means of reflection and democratic exercise to citizenship. |Sono gli "occhi" di Angelo Redaelli e la "voce" di Valentina Pensato. Un approccio diverso al mondo dello spettacolo, che, oltre ad essere piacere e divertimento, è anche un mezzo di riflessione e di esercizio democratico alla cittadinanza.

Danza terapia, la danza che ti cambia

Dal 1987 il Centro Danza Sarabanda di Milano dimostra come la danza sia in grado di disegnare per l’individuo un percorso finalizzato alla conquista della libertà. Elena Cerruto, direttrice artistica del Centro, aprendoci le porte di Sarabanda ci ha spiegato come questa esperienza abbia raggiunto felicemente il suo quarto di secolo.

LA MIA VERITÀ – Cosa ha fatto per voi la danza?

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Marco Travaglio e la crisi del giornalismo

E’ il 17 sera e il Teatro Ciak è gremito, overbooking. In scena non un musical, nessuna star internazionale, ma un giornalista: Marco Travaglio.

Anestesia totale è lo spettacolo che lo vede protagonista e artefice di una dura analisi del sistema di informazione, finalizzato ormai a compiacere i potenti.
Non uno spettacolo fine a se stesso, dunque, ma una lezione di giornalismo, libertà e onestà intellettuale valorizzata dalla lettura di alcune riflessioni di Indro Montanelli tanto illuminanti quanto attuali.

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Lotta contro il pregiudizio. Liberi tutti!

Liberi tutti. Peccato che a volte lo si debba ribadire, fortuna che esistono ancora i mezzi per farlo. Al Teatro Libero di Milano si è appena chiusa la quinta edizione della rassegna di teatro omosessuale Liberi Amori Possibili.
Il palcoscenico si è trasformato in luogo privilegiato di denuncia dei disagi che la comunità omosessuale ancora oggi è costretta a subire.

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Gli eretici sono davvero cattivi maestri?


“Il dramma degli italiani è l’indifferenza. Contro il silenzio e il buio del cervello bisogna urlare!”. Questo è il credo di un uomo che ha scelto di dedicare la sua vita alla difesa dei poveri e degli emarginati. Un uomo fiero, dalla solidità morale disarmante e con un obiettivo ben chiaro in mente: scuotere le coscienze.
Parliamo di Don Andrea Gallo, che oggi, a 83 anni, lo ritroviamo protagonista di una pièce teatrale nella quale legge e interpreta gli scritti di Girolamo Savonarola, frate domenicano impiccato e bruciato sul rogo come eretico.

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