MED FORUM

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Giovani italiani e Mediterraneo: curiosità, ignoranza, ma non certo indifferenza!

di Luigi Ruggerone
(docente di Economia dei Mercati Emergenti presso l’Università Cattolica di Milano)

Nell’ambito del Med Youth Forum (ospitato da Independnews) a cui sono stati invitati a partecipare  studenti del corso di Economia dei Mercati Emergenti dell’Università Cattolica, è stato distribuito un questionario, pensato con la redazione della testata, con lo scopo di capire meglio quale sia il livello di conoscenza e di curiosità fra i giovani italiani per il lato Sud del Mediterraneo. Leggi ora »

Rivoluzione libica: questione di punti di vista. I messaggi fuorvianti dei mass-media (parte 2)

di Gianluca Lattuada
(studente di Economia dei Mercati Emergenti presso l’Università Cattolica di Milano)

L’informazione ha giocato un ruolo fondamentale durante le rivolte nei Paesi nord africani. Migliaia di voci, rimaste soffocate dalla censura, sono riuscite a librarsi in volo, raggiungendo gli angoli più remoti della terra attraverso l’infinita autostrada costruita da internet.
Tutto ciò non era possibile fino a quel momento. La politica dei regimi controllava televisioni e giornali e veicolava l’informazione.

Soffermiamoci per un attimo sui messaggi errati, se non addirittura fuorvianti, che i mass media hanno fatto passare in quel particolare momento.

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Rivoluzione libica. Un’analisi economica (parte 1)


di Gianluca Lattuada
(studente di Economia dei Mercati Emergenti presso l’Università Cattolica di Milano)

La Libia non può essere compresa tout court all’interno della cosiddetta “primavera araba”
per ragioni storico-politiche, ma soprattutto economiche.

L’errore più comune, infatti, è pensare alla rivolta libica solamente come reazione ad uno stato di dittatura, con il preludio di un cammino democratico e libertario. Esaminando con attenzione le caratteristiche della Libia, possiamo infatti notare quanto essa sia dissimile rispetto ai Paesi limitrofi, nei quali la rivolta è esplosa a causa di situazioni di povertà dovute principalmente all’aumento dei beni primari e di scarsa avvedutezza da parte della classe dominante.

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Una lezione che non avevo capito

di Gianluca Lattuada
(studente di Economia dei Mercati Emergenti presso l’Università Cattolica di Milano)

Era il 12 novembre 2003 ed io frequentavo il liceo di un piccolo paese vicino a Milano.
Alle 8.40 italiane di quel giorno, un camion cisterna esplose contro una base militare italiana, provocando 140 feriti e 28 morti. Appresi la notizia dell’attentato a Nassiriya con quel fervore e patriottismo propri di ogni ragazzo che attraversa l’età adolescenziale.

L’Italia intera era scossa. Nessuno riusciva a dare una spiegazione logica all’accanimento e alla cattiveria crollate addosso a uomini inerti, mandati in missione per aiutare la popolazione civile. Rabbia e dolore si respiravano in aula, in ufficio, in strada. Nessuno era tranquillo. Nessuno, tranne uno.

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