Tunisia-Italia, andata e ritorno (Tunisia-Italy, roundtrip)

Is the "voice" of Tunisian Mohamed Ben Abdelmalek, who works and lives in Italy: dreams and hopes of Tunisian migrants, who leave their own Country to reach the other side for a better future. |E' la "voce" di Mohamed Ben Abdelmalek, che racconta i sogni e le speranze dei migranti tunisini: lasciano la propria terra per raggiungere “l'altra sponda”, dove forse resteranno o dalla quale ripartiranno.

Italia, porta d’ingresso verso l’Europa

Non è una novità che per i tunisini l’Italia sia solo la porta d’ingresso verso l’Europa, in modo particolare verso la Francia. Lo abbiamo visto durante gli anni Novanta, ma lo notiamo ancora di più oggi, se facciamo riferimento alle vicende di Lampedusa di quest’anno. Degli immigrati tunisini in Italia, c’è chi è riuscito a comprarsi una casa, chi un’utilitaria, chi un pezzo di terra e chi è stato in grado di aiutare con continuità la propria famiglia in Tunisia. L’Italia, però, non ha mai avuto sui migranti tunisini quel tipico “appeal” culturale o civile, che per molti ha invece la Francia. E’ strano a dirsi, ma il soggiorno in Italia è spesso visto e vissuto dai miei connazionali come una soluzione temporanea, un passaggio e non certo una meta definitiva. Io stesso mi sono fermato in Italia quasi per caso.

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Andata e ritorno, un progetto di vita

“Tunisia-Italia, andata e ritorno” non è un biglietto per salire su una nave o su un aereo, ma un progetto di vita pieno di sogni, speranze e anche d’angosce.

Di fatto, quando si parte per la prima volta, non si sa mai quando si farà ritorno e del biglietto Tunisia-Italia-Tunisia si usa solo l’andata.

E’ consuetudine – una volta arrivati in Italia – spedire via posta il biglietto di ritorno per recuperare il recuperabile. Ma alcuni migranti preferiscono tenerlo fino alla scadenza. La cosa più importante è raggiungere l’altra sponda del Mediterraneo. Non importa quanto il viaggio possa costare.

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