SOCIETY

This section explores what happens in the Mediterranean, with a special focus on youth and labor market. |Sezione che raccoglie approfondimenti di attualità e storie meno note (non sempre negative), dove vengono rappresentati modelli sociali e di welfare da importare o esportare.

DoveStiamoAndando? A disobbedire per rimanere umani

Non pensavo che i tuoi editti avessero tanta forza, che un mortale potesse trasgredire le leggi non scritte e incrollabili degli dei. Infatti, queste non sono di oggi o di ieri, ma sempre vivono, e nessuno sa da quando apparvero: così Sofocle, nella tragedia Antigone. Assurta a emblema di disobbedienza civile in quel mondo occidentale che alla Grecia classica ascrive i suoi valori fondanti, Antigone rivendica la legittimità, anzi il dovere, di seppellire il fratello Polinice, trasgredendo il divieto di re Creonte. Morire senza sepolture, era per i greci oltraggio e orrore: la propria psyché avrebbe eternamente vagato fuori dalle porte dell’Ade, il corpo sarebbe diventato preda di cani, di uccelli. E di pesci.

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World Press Photo 2019. Dietro le quinte



L’11 aprile prossimo verranno rivelati i nomi dei vincitori del World Press Photo 2019, dopo un lungo processo di selezione in cui sono state visionate quasi 80mila immagini di 4.738 fotografi provenienti da 129 Paesi diversi. Le foto di giornalismo visivo più significative del 2018 sono ormai state scelte: 43 candidati in otto categorie, sei nomination per la World Press Photo of the Year e tre nomination per il World Press Photo Story of the Year, che qui vi presentiamo insieme ad un’anteprima del complesso lavoro che c’è stato dietro le quinte.

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Hebron, la città della Cisgiordania divisa e abbandonata

Hebron, West Bank. Ph. Silvia Dogliani

Hebron è la seconda città più antica della Palestina dopo Gerico. Oggi fa parte della Cisgiordania (West Bank) ed è popolata da oltre 200mila palestinesi e 600 coloni israeliani protetti dall’esercito che ha assediato la città. E’ qui che, nel febbraio di 25 anni fa, un medico israeliano di nome Baruch Goldstein ha sparato nella moschea di Abramo (Grotta dei Patriarchi per gli ebrei) contro i fedeli palestinesi in preghiera, uccidendone 29 e ferendone 300. Da allora è stata creata la missione “Temporary International Presence in Hebron” (Tiph), che coinvolge circa sessanta osservatori provenienti da cinque Paesi diversi (Norvegia, Svezia, Italia, Svizzera e Turchia). Il compito della Tiph è quello “monitorare”, senza intervenire, sulle violenze commesse dai coloni o dai palestinesi in una città ad alta tensione, divisa dal 1997 in due settori: H1 sotto il controllo dell’autorità nazionale palestinese, e H2 sotto l’autorità dell’esercito israeliano. La missione viene riconfermata ogni sei mesi.

A fine gennaio di quest’anno, il Primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha deciso di non rinnovare il mandato degli osservatori internazionali della Tiph, sostenendo che tale missione agiva contro Tel Aviv.

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DoveStiamoAndando? A cercare energie nell’Islam



Se il mondo fosse un solo stato, la capitale sarebbe Istanbul (Napoleone)

ISTANBUL – Raffinata e implacabile, le ricerca dell’essenziale conclude e sintetizza tutto un lavorio di riflessione su di sé, sul proprio stile di vita, sul mondo. La gamma dei colori spazia da toni pastello delicatissimi, al limite dell’evanescente, fino a tinte vivide, brillanti, quasi imperiose. Anche le tecniche utilizzate variano: acrilico e smalti. Echi arabi punteggiano gli intarsi; recenti suggestioni di calligrafia sembrano ammiccare a una qualche misteriosa nostalgia. A volte, la forma geometrica rimanda all’impianto di una moschea, per lo più alle linee del tetto sotto cui si raccolgono i fedeli: l’associazione con i mandala è inevitabile e immediata. Motivi geometrici e floreali giocano con idee di prospettiva. Compaiono cavalli e farfalle, anche pesci. L’arte di Luigi Ballarin è di norma aniconica, soltanto eccezionalmente le opere propongono forme umane – titoli come Danza rotante, Pregare danzando, Fante ottomano, rari altri. Libere su fondi neutri, strutturate come tanti parti di un singolo mosaico, tutte le figure prendono vita dall’accostamento di elementi differenti, ognuno dei quali potrebbe avere vita autonoma.

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