SOCIETY

This section explores what happens in the Mediterranean, with a special focus on youth and labor market. |Sezione che raccoglie approfondimenti di attualità e storie meno note (non sempre negative), dove vengono rappresentati modelli sociali e di welfare da importare o esportare.

Visione di un artista: verso un Libano diverso

Hurriyyah, Freedom. Ali Hassoun. Acrilico su tela 207×257. Beirut, ottobre 2019

L’imposizione di una nuova tassa in Libano, di poco più di 20 centesimi, sulla prima chiamata effettuata dagli utenti dell’applicazione WhatsApp, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dal 17 ottobre scorso, il popolo libanese è sceso in piazza per urlare la sua rabbia contro un governo sordo e assente.

E proprio il giorno prima delle manifestazioni, il pittore libanese Ali Hassoun lasciava Milano – dove vive con la sua famiglia – per atterrare a Beirut. Doveva andare per discutere i dettagli di una mostra in programma nel 2020 e dipingere per un progetto itinerante che coinvolge altri artisti, ma, di fronte al caos di quei giorni, è sceso nelle strade della città per osservare ciò che stava accadendo.

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DoveStiamoAndando? A divertirci nei Centri Commerciali

ISTANBUL – Da decenni icona della scena turca, Michael Halphie recita, canta, balla, passa con naturalezza dalla commedia brillante agli sketch comici, dai ruoli drammatici ai film d’azione (è stato il solo attore turco di fianco a James Bond, Octopus, 1983), dalle presentazioni di spettacoli ai music-hall, dal cinema d’autore alle soap televisive. Trilingue, turco, inglese e israeliano, ha avuto “la fortuna di vivere in ambienti cristiani, ebrei, musulmani – Londra, Israele, Istanbul”. Del carattere turco ha conservato il senso dell’ospitalità (“almeno una 70ina di popoli diversi hanno contribuito a formarci come siamo, potremmo mai essere intolleranti?”) e un fondo sostanzialmente nomade (“per noi cambiare casa è un fatto del tutto naturale”).

Secondo lei dove sta andando oggi lo spettacolo?

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DoveStiamoAndando? Ad imparare l’italiano ad Istanbul

Istanbul – “Già alle prime lezioni è uno choc: ogni sostantivo prevede articoli e aggettivi da concordare, maschile o femminile, singolare o plurale…Non esiste niente del genere in turco e molto poco in inglese, lingua che la maggior parte dei miei studenti conosce. Ma che senso ha che il tavolo sia maschio e la sedia femmina? chiedono. E io lì a spiegare che la grammatica – appunto, il concordare articolo nome aggettivo verbo – rientra nell’armonia della nostra lingua, in quella “musicalità’” che sovente è ragione importante per decidere di studiarla”.

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DoveStiamoAndando? Ad ascoltare Opjazz

ROMA. – La libertà del jazz avvolge le architetture severe dell’opera lirica, rivisita arie classiche, le sfronda e ripropone in versione emotivamente più credibile per il nostro oggi. Il fascino dell’accostamento inedito, contaminarsi per continuare a vivere: in natura si chiama lussureggiamento degli ibridi, modo certo per rinvigorire le specie.
In Opjazz – progetto che sulla carta esiste dal 2016 ma nel concreto si è avviato da nemmeno un anno – per la prima volta un vero gruppo jazz suona e accompagna due veri cantanti lirici. Come dire un ibrido in musica; a lussureggiare saranno sia il melodramma sia il jazz.

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