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Sharjah e Venezia in linea con l’arte: le Biennali 2011

Il 16 maggio si è conclusa la Biennale di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti. Nel frattempo, a Venezia, il 4 giugno si è aperta la 54° Esposizione Internazionale d’Arte che ospiterà, fino al 27 novembre, artisti ed eventi da tutto il mondo.

LA MIA VERITÀ – I presupposti per una Biennale di Venezia di grande impatto ci sono tutti. Sono sono curiosa di capire se verrà data la giusta visibilità a giovani artisti emergenti…lo scopriremo insieme!

L’appuntamento artistico di Sharjah si è svolto nel segno della rivolta. Jack Persekian, ormai ex direttore della manifestazione, ha infatti dichiarato: “Dedico questa edizione alla gioventù araba in rivolta”. Persekian, proprio a causa del carattere politico che ha voluto attribuire all’esposizione, è stato immediatamente sollevato dal suo incarico dall’emiro di Sharjah. Le rivolte arabe hanno fatto sentire la loro influenza.
Parlando del movimento popolare che ha cacciato Ben Alì, Nadia Kaâbi, premiata artista tunisina, confida: “Prima gli artisti si autocensuravano, ma adesso potrebbe cambiare tutto. Ora certamente c’è più libertà, ma la rivoluzione va protetta. Gli artisti devono ispirarsi al popolo”.

Uno spiraglio di luce, quindi, comincia a scaldare gli animi anche dei più prudenti. E di luce, o meglio di illuminazione”, si parla anche a Venezia, all’interno della 54° Esposizione Internazionale d’Arte. La Biennale reca infatti il titolo ILLUMInazioni, incentrato sul tema classico della luce nell’arte e riportante il finto suffisso “nazioni”, che rimanda al mondo del reale e delle dimensioni sociopolitiche.

Lontana dalla definizione conservatrice del concetto di “nazione”, l’arte ha il potenziale di sperimentare nuove forme di “comunità”. E’ per questo che tra i pilastri che fondano la Biennale vi sono i padiglioni nazionali dei Paesi partecipanti, che quest’anno hanno raggiunta quota 89. Tra i nuovi ricordiamo: Andorra, Arabia Saudita, Repubblica Popolare del Bangladesh, Haiti.

I padiglioni dei Paesi sono una caratteristica preziosa in tempi di globalizzazione, perché offrono il tessuto di riferimento nel quale nascono le autonome geografie degli artisti. Ogni Paese ha l’opportunità di mostrare sia il ruolo attribuito all’arte contemporanea quale ambasciatrice del presente culturale, sia di rivelare realtà e ricchezze più profonde al di là delle consuete immagini ufficiali e stereotipate.

Considerata la portata dell’evento, nelle nostre incursioni estive a Venezia vi daremo degli assaggi di Biennale che vi accompagneranno tutta l’estate. Continuate a leggerci e … commentate, commentate, commentate!

 

 

 

 

 

 

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