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Italian journalist Paola Martino is bringing people of culture into focus: interviews and human stories on their creative work and ideas, which help to improve dialogue and mutual understanding. | La giornalista Paola Martino intervista persone di cultura, mostrandoci i loro lavori e storie personali. Libri, idee, dipinti, fotografie e opere d'arte diventano un importante strumento per migliorare il dialogo e la conoscenza reciproca.

Nasi all’insù a Diamante, la città dei murales e del peperoncino

Ha collaborato all’articolo Gianluca Ursino. Foto di Carolina Tolomeo
In Calabria, sulla costa dei Cedri dove ogni anno Rabbini di tutto il mondo si recano per trovare il “cedro perfetto“ per la festa delle Capanne, Diamante è un piccolo gioiello del Mediterraneo: una cittadina celebre non solo per i suoi tramonti e per il Festival del Peperoncino, ma anche per Diamante Murales 40”, alla sua quarantesima edizione. Si tratta di un vero e proprio Festival dei Murales, aperto fino alla fine di agosto. 

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Vanni Cuoghi, il mare e le sue creature volanti

 

Vanni Cuoghi, Fondali oceanici 5 (Piovra- Mont Gelé), 2021, cm 62×46, acrilico e china su carta

“Submariner” è il titolo del progetto espositivo di Vanni Cuoghi (Genova, 1966) ospitato presso l’Acquario civico di Milano. “Fondali Oceanici” è una mostra parallela dello stesso autore, articolata su 7 opere tematiche, che si inaugurerà il prossimo 7 agosto ad Ollomont, in Valle d’Aosta.

Per l’artista si tratta di due “esposizioni cugine”, perché “questo rapporto con l’acqua, con il mare, con il Mediterraneo permea tutte due le mostre; ma anche per la presenza di creature volanti sopra le vette alpine:  per i lavori dell’Acquario vediamo il Monte Bianco, il Dente del Gigante, il Cervino e altre; per l’esibizione di Ollomont ci sono proprio le vette che circondano la valle”. Leggi ora »

Lettera a George Floyd

Abdelmajid Daoudagh

Oggi, tutti sanno chi è George Floyd, l’uomo afro-americano ucciso da un agente della polizia di Minneapolis, negli Stati Uniti, il 25 maggio scorso, nel corso di un brutale arresto che ha scatenato indignazione e proteste in tutto il mondo.
Abdelmajid Daoudagh conosce bene le difficoltà di chi, nel Paese che considera “casa”, si sente diverso, o per il colore della sua pelle, o per le sue origini, la sua etnia. È nato in Marocco e vive in Italia dal 1988. Da allora è impegnato per i diritti degli immigrati. Colpito dalla notizia della tragica morte di George Floyd, ha deciso di scrivergli una lettera, che vuole essere un grido per non dimenticare.

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Sumaya Abdel Qader e “Quello che abbiamo in testa”

“Horra” in italiano significa “Libera”. Ed è anche il nome della protagonista del nuovo libro di Sumaya Abdel Qader“Quello che abbiamo in testa”.

È una giovane donna italiana di genitori giordani musulmani. Vive a Milano, da perfetta equilibrista tra due mondi – quello orientale di origine e quello occidentale dove è nata e cresciuta – e cerca di trovare una risposta ai suoi tanti dubbi. Il romanzo ci guida in una realtà di cui tutti parlano, ma che pochissimi conoscono. Un ritratto vivido e realistico di un’Italia contemporanea che non possiamo più ignorare.

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