CULTURE

Culture exchanges are the valuable tools for improving dialogue, mutual understanding and respect between the two sides of the Mediterranean. This is a space dedicated to European events, exhibitions and cultural appointments with which North African students might get involved. Culture, the mirror of the Mediterranean societies, becomes a mean of reflection and democratic exercise for citizenship.  | E' lo spazio dedicato ad eventi, mostre, libri, fotografie, progetti e tutto ciò che è riferito alla cultura e alle culture, specchio delle società che si affacciano sul Mediterraneo. La cultura diventa uno strumento prezioso per migliorare il dialogo e la conoscenza reciproca tra le due sponde del mare nostrum.

Xposure: uomo e natura al festival della fotografia di Sharjah

“Sto lavorando a questo progetto da diversi anni”, dice il fotografo Francesco Zizola, mentre cammina orgoglioso tra le sue opere in bianco e nero esposte a Sharjah, l’Emirato che confina con quello di Dubai, noto soprattutto per le numerose iniziative culturali volute da sua altezza Sultan bin Mohamed Al-Qasimi.
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Mare Magnum Nostrum: un archivio fotografico sul Mediterraneo

Lampedusa Odyssay. Eritrean relatives of 3 October 2013 victims greet their beloved on the harbour of Lampedusa before the transfer to Sicily. Ph. Alessia Capasso per Mare Magnum Nostrum

Chissà quante persone, durante un viaggio, una vacanza o un tragitto lungo le coste del Mediterraneo, hanno scattato una fotografia che lo ritraeva. Che sia stata un’immagine professionale ad alta risoluzione o una foto presa in velocità con uno smartphone, che sia stata una vecchia fotografia o una recente, poco importa all’artista Gea Casolaro, che le vuole usare tutte per il suo progetto Mare Magnum Nostrum: un archivio fotografico sul Mediterraneo.

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Study opportunities for young refugees

Chiamiamoli sogni, speranze, progetti o, semplicemente, opportunità. I giovani rifugiati possono avere nuove opportunità di studio anche in tempi di Covid-19. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha ideato una piattaforma online dedicata, un invito a cambiare rotta e scegliere nuovi orizzonti.

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Counter-territories: dalla Libia per ri-disegnare l’invisibile

Cairo, Egypt. Ph. Silvia Dogliani

Guerre, epidemie, disastri naturali continuano a minacciare il nostro territorio. Finora, l’uomo ha saputo trovare delle soluzioni (positive o negative) e riadattarsi all’ambiente che lo circonda attraverso nuovi modelli di sopravvivenza. Il ruolo di un architetto – che oggi è artista, analista sociale e antropologo allo stesso tempo – in uno spazio mutevole con confini geografici e civili in continuo cambiamento diventa cruciale.

Dalla Libia viene lanciata una competizione internazionale per chiedere agli artisti del mondo intero di ri-disegnare gli spazi urbani facendo attenzione a tutto, anche ai fenomeni “invisibili”.

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