CULTURE

Culture exchanges are the valuable tools for improving dialogue, mutual understanding and respect between the two sides of the Mediterranean. This is a space dedicated to European events, exhibitions and cultural appointments with which North African students might get involved. Culture, the mirror of the Mediterranean societies, becomes a mean of reflection and democratic exercise for citizenship.  | E' lo spazio dedicato ad eventi, mostre, libri, fotografie, progetti e tutto ciò che è riferito alla cultura e alle culture, specchio delle società che si affacciano sul Mediterraneo. La cultura diventa uno strumento prezioso per migliorare il dialogo e la conoscenza reciproca tra le due sponde del mare nostrum.

Ottobre: appuntamenti mediterranei

Part of a series of portraits of Moroccan women wearing Hajjaj’s own designs, which are influenced by traditional clothing. Ph. Hassan Hajjaj ©

Sarà un ottobre stimolante in tutto il Mediterraneo, con mostre, premiazioni, concerti, incontri e film da non perdere.

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Magnum Photos: vendita online

L’agenzia fotografica Magnum apre i suoi archivi e lancia una vendita online di una selezione di fotografie classiche e contemporanee sul tema “Obsessions”, ossessioni. La vendita, realizzata in collaborazione con il quotidiano francese Le Monde, si svolgerà fino al 14 giugno. Leggi ora »

D-Day 75, never forget

Memories, Normandy. Ph. Silvia Dogliani

Il mare era gelido e la spiaggia ancora lontana un centinaio di metri. Mentre intorno a me fioccavano proiettili che bucavano l’acqua, mi diressi verso la barriera d’acciaio più vicina. Ad un soldato venne la stessa idea e per alcuni minuti dividemmo insieme quella specie di rifugio. […]”.
Era il 6 giugno 1944, quando il fotografo Robert Capa documentava un giorno che ha segnato la storia dell’Europa.

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Parigi: D’ici, libertà di parola ai giornalisti in esilio


I fotogiornalisti in esilio
 sono costretti a stare in silenzio per salvare le loro vite e quelle dei familiari. Chi riesce a fuggire dal proprio Paese, difficilmente può continuare la sua professione altrove. A Parigi, alcuni di loro vengono accolti dalla Maison des journalistes, un rifugio sicuro e unico al mondo, da dove poter ricominciare, o forse continuare il loro rischioso lavoro di denuncia, mobilitazione, informazione.

Si ciamano Beraat Gokkus (Turchia), Hani Al Zeitani (Siria), Hassanein Neamah (Iraq), Larbi Graïne (Algeria), … Provengono da Paesi in cui le libertà di stampa, di pensiero e di parola non sono garantite.

Ma da Parigi – d’ici – potranno finalmente raccontare al mondo chi sono, da dove vengono, perché sono scappati e cosa si sono portati dentro, oltre ai ricordi e al dolore. Usano il potere delle immagini e delle parole per descrivere, in una forma di narrazione onesta, fatti ed emozioni e per raccontare la loro vita in esilio e la difficoltà di ritrovare un quotidiano nel Paese che li accoglie. Leggi ora »

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