WhereAreWeGoing

#WhereAreWeGoing - a space to hypothesize, together with you, the probable trends for the coming years: art, health, values, feelings, society, economics, aesthetics, traditions and more. Do you have any suggestions? |#DoveStiamoAndando, uno spazio per ipotizzare insieme a voi le probabili tendenze per i prossimi anni: arte, salute, valori, sentimenti, società, economia, estetica, usi, costumi e quant’altro. Suggerite argomenti?

DoveStiamoAndando? A ricuperare l’arte dopo il Covid

Come saremo: la tecnologia spalanca il mondo all’arte

Vicine Lontananze di Luciano Bonetti

VARESE – Il percorso artistico di Luciano Bonetti si avvia con i Gatti neri orgogliosi della loro diversità, continua con i Figuranti dolenti e furenti di fronte a un destino di impotenza (se non di morte in fondo al Mediterraneo), prosegue ammiccando alla complessità emotiva di Sean Scully e Mark Rotchko, approda a figure minuscole, sparute e imprevedibilmente tenere, destabilizzate nell’infinito. Sono personaggi e visioni della pandemia, collegati con il titolo comune di Vicine Lontananze. Orizzonte grande, fisso, rarefatto, volta del cielo fitta di echi; compaiono anche materiali nuovi come lastre di alluminio  e sottolineature con pastelli a olio.

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DoveStiamoAndando? A potenziare il mercato dell’arte dopo il covid

Come saremo: il mercato dell’arte dopo il covid. Slancio e guadagni per chi saprà utilizzare al meglio i mezzi della contemporaneità, e rifiuterà di piangersi addosso.

Nel mercato dell’arte, i personaggi più reattivi hanno vissuto la pandemia come un imprevisto di portata storica, capace di trasformare approcci e sollecitarne di nuovi – in sintesi un’occasione potenzialmente molto positiva, tutta da cogliere. Comune denominatore del cambiamento, la tecnologia, la pratica quotidiana della tecnologia

Pietro De Bernardi, AD della Pandolfini Casa d’Aste

FIRENZE – “Nel marzo 2020, quando il confinamento cominciò, noi eravamo in grado di operare sia in presenza sia online: ci è bastato potenziare questo ambito, deviando momentaneamente forze e risorse”, ricorda il dottor Pietro De Bernardi, amministratore delegato della Pandolfini Casa d’Aste, che ha sedi a Firenze (centrale), Roma, Milano.

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DoveStiamoAndando? A cercare di tornare a ieri

Come Saremo: indifferenti, gaudenti e tristissimi
Il post pandemia ci ripropone  i medesimi problemi di ieri: non li abbiamo elaborati anche perché ci mancano gli strumenti per farlo, né abbiamo messo in discussione il nostro stile di vita, e nessuno – tranne Papa Francesco – ha ammonito.

Ph. Marc-Olivier Jodoin – Unsplash

ROMA – Storicamente, alle pandemia si è sempre risposto con le chiusurenel medioevo, talvolta si arrivava persino a murare portoni e finestre – che hanno regolarmente suscitato proteste, spesso violente. L’attuale confinamento, particolarmente lungo, ha minato le capacità di resilienza, inciso pesantemente sulle condizioni sanitarie, familiari, sociali, economiche, lavorative; è stato terreno di coltura per sindromi depressive, intolleranza, disturbi del sonno e di ansia anche con aspetti ipocondriaci.

Non sono certamente novità nel panorama umano, osserva il professor Stefano Tamorri, neuropsichiatra, esperto massimo in burnout, ma in questo periodo le stiamo percependo di più.

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DoveStiamoAndando? A farci curare dai medici di base


Come saremo: informatizzati per guarire
Obiettivamente crudele, il modo con cui il covid-19 ha ammonito l’Italia sull’importanza del Servizio Sanitario Nazionale e dei medici di famiglia. Morti oltre 100mila, 300 medici, 80 infermieri, 25 farmacisti (dati a inizio marzo 2021). Un numero indefinito di lesioni fisiche e (o neurologiche più o meno permanenti). Devastati da decenni di tagli, incuria, clientelismo e malaffare, gli ospedali hanno retto all’emergenza – quando ci sono riusciti – solo ed esclusivamente grazie alla dedizione del personale sanitario.

Monica Cecconi

ROMA – “Ancora non sappiamo quando finirà la pandemia, né a maggior ragione quanto dureranno i postumi a livello fisico, neurologico, psichico, in chi è guarito”, dice Monica Cecconi, medico di base per scelta (nel suo cv compaiono specializzazioni anche in Medicina estetica e odontoiatria). “Da un lato constatiamo che generalmente si aggravano i malati cronici (tiroidei, ipertesi, diabetici…) e aumentano i tempi di ricupero per chi soffre di patologie cardiologiche e polmonari, o di allergie. Dall’altro lato assistiamo alla comparsa di sintomi neurologici quali improvvisa perdita di diottrie, pruriti, mal di testa resistente alla maggior parte dei farmaci, la cosiddetta “nebbia nel cervello”, che comporta amnesie ricorrenti, difficoltà a concentrarsi, stanchezza cronica, insonnia. Tutti sintomi che possono durare anche alcuni mesi, per poi regredire”.

Dovremo continuare per molto a portare la mascherina?
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