WhereAreWeGoing

#WhereAreWeGoing - a space to hypothesize, together with you, the probable trends for the coming years: art, health, values, feelings, society, economics, aesthetics, traditions and more. Do you have any suggestions? |#DoveStiamoAndando, uno spazio per ipotizzare insieme a voi le probabili tendenze per i prossimi anni: arte, salute, valori, sentimenti, società, economia, estetica, usi, costumi e quant’altro. Suggerite argomenti?

DoveStiamoAndando? A utilizzare tutte le parole del mondo

ROMA – La purezza della lingua, si dice. Ma quando mai. È come per la cucina: siamo tutti mischiati, tutti imparentati, tutti bastardi. Detto questo, infarcire di parole straniere il linguaggio nel quale stai parlando dimostra solamente che non conosci abbastanza per utilizzarlo compiutamente.

Comunque, tolti di mezzo eventuali carenze e probabili provincialismi, il fatto è che le lingue rimangono vive se accettano di contaminarsi con altre e di adeguarsi ai mutamenti sociali. Lo constatiamo con gli idiomi neo latini (italiano francese spagnolo portoghese rumeno), nelle nazioni del bacino mediterraneo, e nei vari Paesi un po’ ovunque.

Leggi ora »

DoveStiamoAndando? A gustare i sapori del mondo

ROMA – Mai incontrato connazionali che, in viaggio all’estero, cercano un ristorante italiano? E chi, in patria, rifiuta di assaggiare cibi di altri Paesi? C’è qualcosa di più di obiettiva ottusità: la solita, maledetta paura di quel che non si conosce, di quel che è diverso. Si trattasse solamente di gusti e palato, uno/a assaggerebbe, prima di decidere; se poi rifiuta, almeno sa cosa. Deve essere molto fragile, questa identità, se bisogna proteggerla persino dall’essere curiosi. Emergono ataviche ossessioni: Se-mangio-il-tuo-cibo-rischio-di-diventare-come-te, e/o Se accetto il tuo cibo finirò per accettare anche te – invece no, sia mai, non passa lo straniero, appunto.

Leggi ora »

DoveStiamoAndando? A ricuperare il passato per costruire il futuro

ISTANBUL – Gülçin Anmaç ovvero dell’eleganza. Elegante il suo aspetto, l’abbigliamento, il modo di porsi, il gestire; alle pareti della sua grande casa/studio chiara, luminosa, spaziosa, fioriscono le grandi miniature per cui è diventata celebre. Grattacielo, piano alto, ampie vetrate aprono su Istanbul magica e infinita.

Laurea in Antropologia, master in Conservazione dei Beni Culturali, pluripremiata anche a livello internazionale, protagonista di almeno un centinaio di mostre e di una cinquantina di libri, Gülçin insegna al Centro nazionale delle Arti Tradizionali (e in altri enti), lavora per documentari della tv turca (il più recente, Mevlanza Rumi, dedicato al massimo poeta mistico della letteratura persiana, fondatore della Confraternita Sufi dei Dervisci Rotanti).

Leggi ora »

DoveStiamoAndando? A divertirci nei Centri Commerciali

ISTANBUL – Da decenni icona della scena turca, Michael Halphie recita, canta, balla, passa con naturalezza dalla commedia brillante agli sketch comici, dai ruoli drammatici ai film d’azione (è stato il solo attore turco di fianco a James Bond, Octopus, 1983), dalle presentazioni di spettacoli ai music-hall, dal cinema d’autore alle soap televisive. Trilingue, turco, inglese e israeliano, ha avuto “la fortuna di vivere in ambienti cristiani, ebrei, musulmani – Londra, Israele, Istanbul”. Del carattere turco ha conservato il senso dell’ospitalità (“almeno una 70ina di popoli diversi hanno contribuito a formarci come siamo, potremmo mai essere intolleranti?”) e un fondo sostanzialmente nomade (“per noi cambiare casa è un fatto del tutto naturale”).

Secondo lei dove sta andando oggi lo spettacolo?

Leggi ora »

Older posts «