WhereAreWeGoing

#WhereAreWeGoing - a space to hypothesize, together with you, the probable trends for the coming years: art, health, values, feelings, society, economics, aesthetics, traditions and more. Do you have any suggestions? |#DoveStiamoAndando, uno spazio per ipotizzare insieme a voi le probabili tendenze per i prossimi anni: arte, salute, valori, sentimenti, società, economia, estetica, usi, costumi e quant’altro. Suggerite argomenti?

DoveStiamoAndando? A disobbedire per rimanere umani

Non pensavo che i tuoi editti avessero tanta forza, che un mortale potesse trasgredire le leggi non scritte e incrollabili degli dei. Infatti, queste non sono di oggi o di ieri, ma sempre vivono, e nessuno sa da quando apparvero: così Sofocle, nella tragedia Antigone. Assurta a emblema di disobbedienza civile in quel mondo occidentale che alla Grecia classica ascrive i suoi valori fondanti, Antigone rivendica la legittimità, anzi il dovere, di seppellire il fratello Polinice, trasgredendo il divieto di re Creonte. Morire senza sepolture, era per i greci oltraggio e orrore: la propria psyché avrebbe eternamente vagato fuori dalle porte dell’Ade, il corpo sarebbe diventato preda di cani, di uccelli. E di pesci.

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DoveStiamoAndando? A cercare energie nell’Islam



Se il mondo fosse un solo stato, la capitale sarebbe Istanbul (Napoleone)

ISTANBUL – Raffinata e implacabile, le ricerca dell’essenziale conclude e sintetizza tutto un lavorio di riflessione su di sé, sul proprio stile di vita, sul mondo. La gamma dei colori spazia da toni pastello delicatissimi, al limite dell’evanescente, fino a tinte vivide, brillanti, quasi imperiose. Anche le tecniche utilizzate variano: acrilico e smalti. Echi arabi punteggiano gli intarsi; recenti suggestioni di calligrafia sembrano ammiccare a una qualche misteriosa nostalgia. A volte, la forma geometrica rimanda all’impianto di una moschea, per lo più alle linee del tetto sotto cui si raccolgono i fedeli: l’associazione con i mandala è inevitabile e immediata. Motivi geometrici e floreali giocano con idee di prospettiva. Compaiono cavalli e farfalle, anche pesci. L’arte di Luigi Ballarin è di norma aniconica, soltanto eccezionalmente le opere propongono forme umane – titoli come Danza rotante, Pregare danzando, Fante ottomano, rari altri. Libere su fondi neutri, strutturate come tanti parti di un singolo mosaico, tutte le figure prendono vita dall’accostamento di elementi differenti, ognuno dei quali potrebbe avere vita autonoma.

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DoveStiamoAndando? A cercare di ricuperare il significato delle parole

Andrea Cariglia. Ph. Emanuele Satolli

Andrea Cariglia. Ph. Emanuele Satolli

ISTANBUL – Fascinazione è questa peculiare dimensione dello spazio e del tempo, affiancata da una obiettivamente non comune cortesia umana: ti accompagnerà in pratica a destinazione il passante che parlando solamente turco non può spiegarti la strada; sei in Asia o in Europa? è domanda abituale fissando qualsiasi appuntamento; e sulla costa asiatica a Kadikoy (l’antica Calcedonia) si incrociano con naturalezza millenari echi greci, bizantini, romani, ottomani.
Sorto in pieno centro nel 2015, Kadikoy Theathron ospita compagnie di prosa e gruppi, amatoriali o di professionisti, che propongono recite, prove, workshop, tavole rotonde, conferenze, proiezioni. Sala spettacoli con 1200 posti a sedere, due spazi per prove e messe in scena sperimentali, biblioteca e sala di lettura, foyer (circa 500 mq in totale). Pubblico molto variegato per età, stile di vita, cultura; parecchi intellettuali e artisti, giovani e non, turchi e non, europei e non.

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DoveStiamoAndando? Nel mondo, per cercare libertà su un tappeto volante

ISTANBUL – Il meraviglioso labirinto si estende su 30 ettari, ha 21 porte, 64 strade, un numero indefinito di vicoli, porticati, antri, cortili, case, ristoranti, caffè,  uffici-cambio, 16 caravanserragli degli antichi mercanti di Anatolia, 4mila negozi e botteghe sovente su due livelli, 100 tonnellate di oro commerciate ogni anno, 2 moschee, 4 fontane, 2 hammam, un ufficio postale, un’infermeria, un buon numero di bagni pubblici (molto puliti). Completato con il Sultano Maometto ll intorno al 1461, costruzioni in legno via via sostituito dalla pietra causa i frequenti incendi, interamente coperto, ristrutturato a fine ‘800 dopo un terremoto, il meraviglioso labirinto fu centro massimo per scambi commerciali  fra i tre continenti sui quali si estendeva l’Impero Ottomano, luogo prediletto per passeggiate della famiglia reale, fonte di ispirazione per autori quali Edmondo De Amicis e Théophile Gautier. Oggi, i visitatori quotidiani sono fra i 200 e i 400mila.

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