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Nasi all’insù a Diamante, la città dei murales e del peperoncino

Ha collaborato all’articolo Gianluca Ursino. Foto di Carolina Tolomeo
In Calabria, sulla costa dei Cedri dove ogni anno Rabbini di tutto il mondo si recano per trovare il “cedro perfetto“ per la festa delle Capanne, Diamante è un piccolo gioiello del Mediterraneo: una cittadina celebre non solo per i suoi tramonti e per il Festival del Peperoncino, ma anche per Diamante Murales 40”, alla sua quarantesima edizione. Si tratta di un vero e proprio Festival dei Murales, aperto fino alla fine di agosto. 

L’idea venne al pittore Nanni Razzetti (a cui è stata dedicata anche una mostra in città), che si innamorò subito di Diamante dopo essersi trasferito per motivi di lavoro. Per valorizzare il borgo marinaro si inventò questo Festival, che da allora ogni anno coinvolge artisti provenienti da tutta Italia e si estende nelle strade della città. “Per Diamante abbiamo pensato ad un’offerta turistica che non sia legata solo al mare e all’enogastronomia – spiega il primo cittadino e Senatore Ernesto Magorno – ma anche a tentare di mettere in moto un messaggio culturale che è partito dal 1981 e che prosegue con successo fino ad oggi.”

Gulìa Urbana, OSA e Manufactory Project – incaricati della direzione artistica dell’evento – hanno chiamato street artist di fama internazionale per realizzare quattro nuovi interventi urbani.
Da Napoli Jorit
, riconosciuto per il suo stile inconfondibile: grandi volti solcati da cicatrici che sono veicolo di forti messaggi di natura sociale. Da Padova Tony Gallo con i suoi soggetti onirici e antropomorfi. Madrileno e attualmente trapiantato a Chicago, è Kraser, che ha portato a Diamante il suo lettering e i suoi contrasti accesi di colori. E poi, da Milano, SteReal, riconoscibile da un tipico realismo misto ad elementi astratti.

Per i tre direttori artistici ”Le diverse provenienze e le peculiarità di ognuno dei progetti che collaborano a un evento unico qual è Diamante Murales 40 non possono che essere essenziali per quello che è il fine ultimo di queste realtà: educare e sensibilizzare alla bellezza, fornire nuovi spunti critici e di riflessione per le generazioni che vivono e che vivranno questi luoghi”

Da agosto, sui muri della città, trova posto anche il Commissario Mascherpa, opera di Antonino Perrotta. Nato dalla penna di Luca Scornaienchi, responsabile artistico del Museo del fumetto di Cosenza, il Commissario – così lo chiamano i suoi nella Diamante dei fumetti – dal 2017 è protagonista di una striscia mensile pubblicata sulle pagine di “Poliziamoderna”. Padre milanese, madre del sud, poliziotto per vocazione, appassionato di Vasco Rossi e dei libri di Gratteri e Nicaso. Nel mondo dei fumetti Mascherpa è il capo del team investigativo che da Diamante finisce per incrociare importanti indagini sulla ‘ndrangheta calabrese.

Nel nostro viaggio estivo, abbiamo incontrato Enzo Monaco, veterano del Festival e Direttore dell’Accademia del Peperoncino.

Come si è evoluto il Festival dei Murales in questi 40 anni?
“Nel corso degli anni questa iniziativa si è valorizzata, anche trovando strade diverse dal classico murales. Abbiamo avuto, infatti, un anno dedicato alla satira e quindi i muri si sono riempiti di vignette; un anno dedicato alla poesia e quindi le nostre case si sono colorate di versi poetici; poi le favole e, negli ultimi anni, la street art ha fatto da padrona, in quanto più vicina anche ai giovani”.

Quali sono le iniziative in corso?
“Quest’anno si celebrano, inoltre, i quarant’anni di storia dei murales di Diamante con il restauro di quelli già esistenti – almeno i più importanti come quello di Codra . ma anche con nuovi murales e nuove opere di street art. Sono moltissime le iniziative in corso… da poco inaugurate una mostra curata dalla Treccani e una dedicata agli artisti del Novecento Italiano. E tanto altro”.

Diamante è anche conosciuta per i suoi bellissimi tramonti…
“Un’altra iniziativa in corso in questi giorni è infatti ‘Diamante borgo dei tramonti’, un’idea dell’assessorato al turismo. I nostri tramonti sono stati classificati tra i cinque più belli d’Italia, insieme a Roma, Venezia e le Dolomiti. Nel centro storico sono stati approntati dei punti dove ammirarli al meglio”.

Quando sarà inaugurato, invece, il Festival del Peperonicino?
“A partire dall’8 di settembre, per chiudere questa calda estate. Riccardo Scamarcio sarà il testimonial di questo evento. Il nostro è sicuramente il più interessante tra tutti i festival che si svolgono nel mondo, perché è una esplorazione a 360 gradi del concetto di piccante: partiamo infatti dalla gastronomia, con chef stellati che creano piatti proprio per la nostra edizione; passiamo poi a esplorare le nuove creazioni botaniche, ma non ci fermiamo qui come gli altri festival. All’interno della nostra iniziativa ci sono infatti la rassegna internazionale di film erotici, mostre fotografiche, teatro, cabaret, satira e tante altre iniziative sempre legate al concetto di piccante. Importanti, inoltre, anche i convegni di medicina che spiegano come il peperoncino possa essere un toccasana per la nostra salute. Poi c’è la finale delle gare di mangiatori di peperoncino. Il campione in carica ha mangiato ben 980 grammi in mezz’ora”.

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Sabrina

Voglio anch’ io passeggiare col naso all insu’!! Complimenti agli organizzatori e alla giornalista che ha stuzzicato la mia curiosità con il suo articolo, brava, bravi. Sicuramente, da amante della buona cucina e della street art, verrò a visitare questa perla del tirreno