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Sbarca a New York “Palestine writes”

Qalqilia Wall, West Bank. Ph. Silvia Dogliani

Dal 27 al 29 marzo prossimi, si inaugurerà a New York Palestine writes, il festival della letteratura palestinese.

È forse giunto il momento di conoscere la ricca cultura che c’è oltre quel muro che da troppo tempo nasconde la Palestina agli occhi del mondo?

Mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu annuncia di voler costruire altre 3.500 case in Cisgiordania con l’appoggio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che il 28 gennaio scorso ha promosso il suo nuovo e contestato piano per la pace in Medio Oriente, la School of Visual Arts di New York e la New York University accoglieranno per tre giorni oltre settanta scrittori e artisti palestinesi che il mondo occidentale poco conosce.

Era ora di portare questo festival negli Stati Uniti, scrive sulla testata Mondoweiss B.V. Mullen, professore del American Studies di Purdue. Muller spiega che negli anni Settanta, la letteratura palestinese non veniva promossa in America del Nord e molti editori erano scettici e poco disponibili ad accogliere proposte letterarie da questa piccolo angolo del mondo.
Solo a partire dal 2008, gli scrittori palestinesi Ahdaf Soueif, Brigid Keenan, Victoria Brittain e Omar Robert Hamilton idearono a Gerusalemme il Pal fest, oggi alla sua dodicesima edizione, che nacque con lo slogan: “the power of culture is stronger than the culture of power” ed ebbe un grande successo, coinvolgendo oltre duecento scrittori. This is Not a Border: Reportage and Reflection from the Palestine Festival of Literature è il volume pubblicato dalla casa editrice Bloomsbury nel 2017, risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto 45 autori.

Il festival Palestine writes sarà dunque uno sguardo alla lunga e ricca storia della scrittura palestinese. Tra i presenti Ibrahim Nasrallah, autore di 14 raccolte di poesie e 16 romanzi; Lisa Suhair Majaj, autrice del libro per bambini Naila Shares a Story (Benchmark Education) e del pluripremiato Geographies of Light (volume di poesie pubblicato da Del Sol Press); Mahmoud Shukair, autore di  quarantacinque libri, sei serie televisive e quattro opere teatrali; e altri scrittori palestinesi residenti negli Stati Uniti, come Randa Jarrar; il poeta Remi Kenazi e la giornalista Laila El-Haddad.

Info: Causa Covid-19 il festival verrà rimandato a data da destinarsi.
Sarà comunque possibile acquistare i biglietti o sponsorizzare l’evento direttamente dal sito del Festival Palestine writes

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