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World Press Photo 2019. Dietro le quinte



L’11 aprile prossimo verranno rivelati i nomi dei vincitori del World Press Photo 2019, dopo un lungo processo di selezione in cui sono state visionate quasi 80mila immagini di 4.738 fotografi provenienti da 129 Paesi diversi. Le foto di giornalismo visivo più significative del 2018 sono ormai state scelte: 43 candidati in otto categorie, sei nomination per la World Press Photo of the Year e tre nomination per il World Press Photo Story of the Year, che qui vi presentiamo insieme ad un’anteprima del complesso lavoro che c’è stato dietro le quinte.

Le immagini del fotografo italiano Marco Gualazzini (Contrasto) con “The Lake Chad Crisis” hanno emozionato la giuria. Una narrazione fresca di una questione complessa, la tragedia che sta accadendo in Chad.

Di grande attualità è la storia sui migranti messicani al confine con gli Stati Uniti.  Per la giuria l’olandese-svedese Pieter Ten Hoopen (Vu/Civilian Act) con “The Migrant Caravan” è riuscito a raccontare il dramma di queste persone in un modo insolito, catturando momenti che spesso vengono trascurati e trasmettendo un forte senso di dignità e speranza.

Le fotografie dell’italiano Lorenzo Tugnoli (Contrasto, per il Washington Post) con “Yemen Crisis” sono state selezionate dalla giuria perchè dipingono un quadro molto chiaro del costo umano della guerra. Sono scene e situazioni estremamente vulnerabili in cui i bambini sono la parte centrale della storia.

Il 12 e 13 aprile si inaugurerà ad Amsterdam il World Press Photo Festival 2019 e dal 13 aprile al 7 luglio di quest’anno si aprirà in molte parti del mondo la mostra itinerante.

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