Nel cuore luminoso della Sicilia barocca, tra il profumo degli agrumi e i riflessi dorati delle pietre di Noto, Ettore Gazzara espone il suo nuovo ciclo pittorico: Nel Giardino di Adone. De rerum natura. La mostra, allestita fino al 20 giugno nel Complesso Museale del Barocco, è un omaggio alla primavera, ma anche una riflessione sul mistero della vita che si rinnova. Curata con sensibilità e rigore da Paolo Giansiracusa, la rassegna offre un viaggio immersivo nella poetica dell’artista, da sempre intimamente legata ai miti mediterranei e ai cicli stagionali.
Gazzara dipinge la natura nel suo momento aurorale, colto nel preciso istante in cui il fiore — simbolo di seduzione, fecondità e rinascita — dà avvio al ciclo vitale che porterà al frutto, al seme e di nuovo al fiore. Ogni tela è intrisa di una luce che non è solo atmosferica, ma quasi mistica, capace di restituire il senso sacro della Primavera, vissuta come momento cosmico in cui la creazione si riattiva, rispondendo a un ordine antico e universale.
La mostra si nutre di riferimenti colti e radicati nella cultura mediterranea: dalla suggestione delle fioriture che colorano i campi iblei a riti ancestrali come il Cunzari u Maju, fino alla memoria del Nowruz, il Capodanno persiano che celebra l’equinozio di primavera. In questo contesto, le tele di Gazzara non sono solo omaggi alla bellezza naturale, ma veri e propri racconti visivi che trasportano lo spettatore in una dimensione arcaica e sospesa, dove la natura è protagonista e testimone del continuo rigenerarsi della vita.
Il percorso espositivo, allestito negli spazi settecenteschi del Complesso Museale del Barocco, dialoga con l’architettura di Noto, creando un incontro tra arte contemporanea e patrimonio storico che valorizza entrambi. Il visitatore viene accompagnato in questo giardino mitico e pittorico, in un continuum simbolico che abbraccia il mito di Adone, il pensiero di Lucrezio e le usanze popolari della Sicilia.
Nel Giardino di Adone è un viaggio nel tempo della natura, nell’arte come preghiera laica e nella pittura come linguaggio sacro della rinascita.
Info: Finissage della mostra 21 giugno ore 18.00 – Complesso Museale del Barocco
Via Garibaldi 1, Noto






















