«

»

DoveStiamoAndando? A capire perché i complotti

Ph. Warren Wong – Unsplash

ROMA – Ferocemente conservatori, altro che anticonformisti ribelli al “pensiero unico”. Alla prova dei fatti, complottisti, negazionisti e no vax si ritrovano allineati con le posizioni più tradizionaliste; nella way of life in generale, nella morale, nei rapporti sociali, e ovviamente nei metodi di cura.

Matrice che diventa chiara appena li ascolti, in piazza o in qualche video o youtube o emittente. La tecnologia? Distrugge le relazioni umane. Lo sbarco sulla Luna? Quando mai, tutto ricostruito in uno studio cinematografico. I diritti umani? Chiacchiere ipocrite, il mondo di oggi è definitivamente brutto sporco cattivo. Il multilaterale? L’Onu è un baraccone inutile, l’Oms una manica di corrotti. La globalizzazione? Insopportabile: le megalopoli disumanizzano, il potenziale infinito del web ti paralizza; solamente “piccolo” è bello – paese, comunità, negozietti, parrocchia… E il Covid-19?
Secondo alcuni è stato fabbricato in laboratorio, dalle élite globaliste in combutta con BigPharma per provocare una crisi economica irreversibile della quale avvantaggiarsi. Secondo altri è un’influenza forse un po’ più forte della solita stagionale (“ma l’età media dei morti è di 80 anni, di qualcosa bisogna pur morire no?”)

Profondamente connessi, negazionismo e complottismo cercano di proteggere da esperienze troppo dure da elaborare, in primis l’incertezza del futuro. Un calderone di paure, superstizioni, complessi di inferiorità, non di rado invidia; tra l’altro, immaginare di essere al centro di un complotto internazionale può essere molto più gratificante del sentirsi in balia di uno stupidissimo virus. A monte delle diverse reazioni però rimane l’angoscia di fronte al nuovo, la svalutazione del nuovo in quanto tale (approccio tipico del pensiero conservatore). In definitiva, l’ostacolo non sormontato è la vita così come è già oggi: la nostra vita che ininterrottamente scorre, cambia, si modifica, impone modifiche.

Non che nelle pandemie del passato il contesto fosse granché diverso: della Spagnola ad esempio, causa la Prima guerra mondiale in corso si poteva parlare solamente in Spagna, Stato non belligerante; non molto tempo prima, in Calabria, il colera fu definito “virus borbonico” dallo scrittore Mario Adorni e “febbre non meritevole di particolari attenzioni” dal ministro Giolitti; ne I Promessi Sposi poi, Manzoni racconta che Don Ferrante, cultore di astrologia, fosse fra i più risoluti a negare la peste.

A parte qualche oltranzista, tuttavia, oggi i gruppi di complottisti e negazionisti non sembrano opporsi a qualche aumentata prudenza causa Covid-19, a condizione però di “continuare a vivere senza troppo badare agli scienziati”; l’uso delle mascherine, ad esempio “Provoca il cancro ai polmoni” (chissà perché non ai medici che la indossano dieci ore al giorno, neppure a cinesi o giapponesi per cui è accessorio quotidiano) e il distanziamento fisico attenta crudelmente alla nostra innata socialità (in compenso ne guadagniamo in fatto di igiene).

Ph. Tarik Haiga-Unsplash

Di vaccino, neppure a parlarne

“Impossibile realizzarlo in 1 anno, ne occorrono almeno 8 o 10”

Perché?

“Perché è stato sempre così”

Ah, ok

Nella storia della medicina, il rifiuto delle novità (vaccini ben compresi) è un fatto certo e ricorrente: le cure più efficaci sulla qualità della nostra vita sono state per lo più accolte con scetticismo, sospetto, diffidenza. (Basterebbe ricordare “la pillola”: mai farmaco fu altrettanto osservato investigato controllato verificato – va detto che c’era in ballo ben altro e ben di più della sua efficacia). La diffidenza verso la scienza in generale e la tecnologia in particolare – una cifra del pensiero conservatore – appare sovente strumentalizzata da qualche politico per guadagnare consensi. In quella sorta di enciclopedia in progress di materiale per sociologi che è Facebook (più o meno tutti i social) sono significative le reazioni soddisfatte dei “ribelli” di fronte a eventuali insuccessi scientifici.

Il pensiero magico sovente offre adeguata sponda. In alcune antiche tradizioni rurali, grazie a Dio spazzate via dalla globalizzazione, le malattie erano causate da spiriti malvagi che agivano attraverso gli stregoni. Parecchi contadini preferivano portare un familiare malato dal guaritore anziché all’ospedale, perché credevano che un esorcismo potesse più di un farmaco. Poche varianti, e il meccanismo esiste tuttora; basta sostituire Contadini con Cittadini Sprovveduti, Spiriti Malvagi con Globalisti, Guaritori con Cialtroni, Esorcismi con Tisane e Centrifugati e il risultato è uguale: il paziente muore.

Segue: DoveStiamoAndando? A imparare un po’ di storia della medicina”

Leggi anche: DoveStiamoAndando? In giro a cercare complotti

1
Lascia un commento

1 Comment threads
0 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
0 Comment authors
più nuovi più vecchi più votati

[…] DoveStiamoAndando? A capire perché i complotti » […]