DoveStiamoAndando? Al cinema a capire i regimi autoritari

ROMA – Alcuni film provano a evocare quanto possa essere pensato e agito all’interno di una società repressa, mentre altri, spesso realizzati da esuli, raccontano le rigide limitazioni dovute a regimi “autoritari” e/o a culture arcaiche, bigotte, riflette Claudio Carusellicritico cinematografico, ideatore e direttore de “il cinemante”

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LIBRI/Canto la piazza elettrica, il progetto di giustizia sociale di Marina Petrillo

Piazza Tahrir, Cairo. Ph. Silvia Dogliani

Una piazza occupata, una mappa parlante, una rivoluzione che interroga chiunque la attraversi. Il libro di Marina Petrillo Canto la piazza elettricaci parla di un progetto di giustizia sociale e di riconquista dello spazio pubblico, un’idea di città nella città che contagia il mondo intero. E proprio oggi, con una guerra alle porte dell’Europa, la piazza diventa anche spazio di solidarietà – con manifestazioni per la pace, veglie e proteste contro la guerra – di unione e di condivisione.

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Le rovine di Camilla Alberti

Rovine-2, Camilla Alberti (2019-119x9x42h-cm)

Da settimane le immagini che ci arrivano dall’Ucraina sono soltanto quelle di bombardamenti, mostri, guerra e rovine. E proprio nelle rovine trova ispirazione Camilla Alberti, classe 1994. L’abbiamo conosciuta durante una private view nel nuovo spazio condiviso da MLZ Trieste, Michela Rizzo di Venezia, Zanin Z20 di Roma e Marco Frittelli di Firenze, evento correlato a Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano che si è recentemente conclusa.

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DoveStiamoAndando? In guerra, tra pulsione di vita e di morte

Ph. Hasan Almasi -Unsplash

Roma – Solamente la paura può indurti ad accettare la drastica limitazione delle libertà personali che è di norma nei regimi dispotici, nelle società arcaiche potenzialmente altrettanto crudeli, e non di rado in determinati ordinamenti all’apparenza democratici, riflette Danilo Moncada Zarbo di Monforte, psicoanalista che vive e lavora tra Roma e Barcellona, dove è direttore clinico dell’istituto di psicoterapia analitica Ramon Berenguer el Gran Barcelona. Ogni struttura autoritaria può sopravvivere solamente incutendo paura, negando sistematicamente – programmaticamente – la soddisfazione dei piaceri individuali. Come ben sapeva e ammoniva Sigmund Freud, un essere umano libero e realizzato non potrebbe non ribellarsi, ma se lo convinci di un pericolo imminente, per un po’ di sicurezza baratterà una parte più o meno importante delle sue possibilità di essere felice.

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