Il Pulitzer 2026 consacra una nuova generazione di fotogiornalisti palestinesi. Saher Alghorra ne è uno dei simboli: un reporter immerso nella storia che racconta.
Nella sua casa-studio milanese, Manuela Carrano intreccia mito mediterraneo, memoria e natura in una ricerca artistica dove identità e paesaggio si fondono.
World Press Freedom Index 2026: la libertà di stampa al minimo storico, tra arretramenti europei e crescente repressione nel Mediterraneo meridionale e orientale.
Nel dialogo tra passato e presente, Rahim El trasforma il cavallo in un dispositivo visivo capace di interrogare identità, eredità culturali e scenari politici contemporanei.

Maksym Kornilov, mediatore culturale e interprete, racconta paure, traumi e aspettative di chi chiede asilo oggi. Tra lingue, culture e burocrazie, il lavoro quotidiano di chi costruisce comprensione.

Con tutti i sapori del mondo a disposizione, la convivialità diventa un gesto sociale e culturale: lo scambio di cibo annulla distanze, abbatte barriere e trasforma il Capodanno in un augurio condiviso.

Un viaggio tra tradizioni culinarie e contaminazioni globali che mette in discussione l’idea di un’unica cucina italiana. Il Natale diventa uno spazio di incontro tra culture diverse.

Alla Galleria Vik Milano, Adriano Pompa presenta "Grand Tour, una mostra in cui il Mediterraneo diventa chiave simbolica per riflettere su viaggio, memoria e immaginazione, tra tradizione e contemporaneità.

Dal Palazzo di Vetro di New York al Mediterraneo, l’IA entra nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili, ancora diffuse nelle regioni che si affacciano sul Mare Nostrum.

Il filo conduttore della mostra di Chinouia Mina è il continuo mutare dell’essere umano, un’identità intimamente connessa alla comunità.

100mila volontari hanno trasformato un outsider in uno dei sindaci più discussi del mondo. Dietro le quinte del “fenomeno Mamdani”, la campagna che sta ispirando anche il Mediterraneo.
FocusMéditerranée is an independent online magazine – blog format launched in 2011 by the Italian photo-journalist Silvia Dogliani as a place of dialogue between the two sides of the Mediterranean.